
Il numero di lupi e di branchi in Svizzera è in aumento. Al fine di ridurre i danni agli animali da reddito, per la stagione alpestre 2023 la Confederazione mette di nuovo a disposizione fondi finanziari supplementari per le misure di protezione del bestiame. I detentori di animali da reddito e i gestori degli alpeggi hanno la possibilità di presentare ai Cantoni domande di contributi finanziari per i provvedimenti urgenti. Nell’ambito del credito autorizzato dal Parlamento la Confederazione risarcisce ai Cantoni fino a un massimo dell’80 per cento dei costi.
I numeri
Attualmente nel nostro Paese vivono circa 250 lupi e 26 branchi. Durante l'estate alpestre è quindi da prevedere un aumento dei danni agli animali da reddito. Le misure di protezione del bestiame, si legge in un comunicato, rappresentano un importante contributo alla prevenzione dei danni. Per sostenere l'economia alpestre tradizionale, nel 2023 la Confederazione ha stanziato fondi finanziari supplementari pari a un importo complessivo di 4 milioni di franchi volto a rafforzare la protezione del bestiame. In tal modo sarà possibile finanziare diversi provvedimenti urgenti.
Le possibilità offerte
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha analizzato le misure adottate l'anno scorso apportando modifiche laddove erano sorte delle difficoltà in sede di attuazione. Anche quest'anno il personale ausiliario che sostiene i pastori nell'attuazione delle misure di protezione del bestiame può beneficiare dei contributi finanziari. Sarà inoltre ancora possibile sostenere economicamente alloggi mobili sugli alpeggi isolati. Infine, ci sarà ancora la possibilità di richiedere contributi forfettari per il rafforzamento delle recinzioni sugli alpeggi. A determinate condizioni e in funzione del numero di animali da reddito, sono previsti contributi finanziari anche per il rafforzamento delle recinzioni nelle superfici agricole utili.
Le richieste
I Cantoni chiedono un sostegno finanziario alla Confederazione, che si assume fino a un massimo dell'80 per cento dei costi. Gli ulteriori provvedimenti d'urgenza decisi dalla Confederazione per l'estate alpestre 2023 completano le misure di protezione del bestiame e saranno integrati nell'attuale aiuto all'esecuzione.

