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Svizzera
Berna protesta per le pressioni di Washington
Redazione
18 anni fa
La Svizzera rinuncia alla partecipazione a un'audizione davanti al Senato degli Stati Uniti sul tema paradisi fiscali

Il Consiglio federale ha annullato la prevista partecipazione dell'ambasciatore svizzero a un'audizione martedì davanti al Senato degli Stati Uniti sul tema dei paradisi fiscali. In questo modo Berna protesta per le pressioni di Washington nel dossier UBS."Il governo svizzero deplora che, nonostante la collaborazione di UBS e delle autorità elvetiche con quelle americane, il Dipartimento della giustizia statunitense abbia minacciato UBS di misure unilaterali", è scritto nella lettera in cui viene comunicata la mancata partecipazione, letta all'ATS dal portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Roland Meier, che conferma così un'informazione della "SonntagsZeitung".Nel documento la Svizzera ha fatto riferimento all'accordo raggiunto tra UBS e USA riguardo alla consegna di informazioni su 300 clienti, ha ancora detto Meier. Berna ha anche ricordato la causa civile intentata contro la banca dall'autorità fiscale americana IRS, che vuole così ottenere i dati di altri 52'000 conti di clienti statunitensi.Su ordine dell'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA), UBS ha consegnato informazioni su 300 suoi clienti sebbene la procedura di assistenza amministrativa non fosse ancora conclusa. Inoltre l'istituto si è impegnato a pagare 780 milioni di dollari alle autorità americane. Queste avevano minacciato di avviare un procedimento penale contro UBS.Giovedì il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz aveva sottolineato a più riprese che questo deve restare un caso unico. Nella sua lettera al Senato americano il Consiglio federale ricorda anche la via giuridica, ossia l'assistenza amministrativa per frode fiscale regolamentata nell'accordo bilaterale sulla doppia imposizione. "La Svizzera sottolinea di essere pronta a collaborare anche in futuro nel rispetto delle disposizioni legali in vigore e in base agli accordi bilaterali", è scritto ancora nel documento letto dal portavoce.Stando al sito internet del Senato americano l'audizione, alla quale avrebbe dovuto partecipare l'ambasciatore svizzero a Washington Urs Ziswiler, è stata posticipata al 4 marzo.ATS

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