
Considerata l'evoluzione della situazione della sicurezza a livello globale, il valore dei rifugi e degli impianti di protezione deve essere mantenuto. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando una revisione dell'ordinanza sulla protezione civile, che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio. Lo scopo è continuare a garantire il principio di "un posto protetto per ogni abitante". La revisione mira a garantire la capacità di resistenza della Svizzera in caso di conflitto armato, si sottolinea. La situazione della sicurezza internazionale, in particolare la guerra in Ucraina e lo scoppio di altri conflitti regionali, dimostra l'importanza di disporre di tali infrastrutture di protezione.
I costi
Per poter garantire un numero sufficiente di costruzioni pronte all'impiego, sono previsti lavori di ammodernamento e l'adozione di altre misure volte a mantenerne il valore. Nell'arco dei prossimi 15 anni, Berna prevede di rimodernare circa 200 impianti di protezione. I costi complessivi sono stimati a circa 220 milioni di franchi. Attualmente sono a disposizione 9 milioni all'anno, una somma giudicata insufficiente: per poter attuare il programma di risanamento delle strutture sarà necessario aumentare il budget annuo a 14-15 milioni a partire dal 2027.
Il contributo
In linea di principio, ogni nuova abitazione deve essere dotata di un rifugio. I proprietari devono versare questo contributo - il cui totale ammonta a circa 880 milioni di franchi - qualora non sia necessaria o possibile la costruzione. Per tenere conto dei cambiamenti nell'edificazione di abitazioni, l'obbligo di costruire rifugi o di versare un contributo sostitutivo viene esteso agli ampliamenti, alle ristrutturazioni e alle modifiche di utilizzo. Per compensare l'aumento dei costi, il contributo sostitutivo passerà da 800 a 1'400 franchi per posto protetto. Infine, la revisione prevede di consentire alla Confederazione di raccogliere un maggior numero di dati dai Cantoni. L'obiettivo è avere un quadro più completo sull'efficacia delle misure, che servirà come base per la pianificazione delle opere di protezione.

