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Svizzera
Berna: omicida preso grazie a Facebook
Redazione
15 anni fa
Ricercato per omicidio e rapina all'estero, è stato localizzato a Berna. Enea Filippini "Un mezzo utile anche per la Giustizia"

La mania di Facebook è costata cara ad un alegerino di 31 anni ritenuto responsabile dell’omicidio di Veronica Crosati, una prostituta 44enne di origine brasiliana. La donna era stata trovata morta nel luglio del 2010 a Milano.Nonostante fosse ricercato dalla polizia francese e quella italiana, non ha mai smesso di usare Facebook, credendo che, celandosi dietro un nickname, nessuno lo avrebbe scoperto. Ma la polizia italiana, in collaborazione con quella svizzera, lo aveva seguito nei suoi spostamenti.L’uomo avrebbe vagato tra Inghilterra, Sudafrica e Svizzera, dove è stato localizzato e arrestato a Berna, vicino ad un locale che era solito frequentare.Era ricercato in Francia per quattro rapine ad altrettante prostitute. La rapina ai danni della donna brasiliana a Milano ha però avuto un trafico epilogo, con l'uccisione della stessa.Ma Facebook, o i social network in generale, sono veramente utili in casi come questi? Abbiamo rivolto la domanda a Enea Filippini del Gruppo criminalità informatica (Gci) della Polizia cantonale "Facebook, come d'altra parte altri social network, è consultabile in modo del tutto libero e dallo stesso si possono attingere informazioni che, come nel caso da lei menzionato, possono a volte rivelarsi utili anche per la Giustizia. E' quindi chiaro che venga consultato anche per questi contesti. La problematica legata alle reti sociali é ancora parzialmente nuova e in continuo sviluppo: non disponiamo  al  momento di dati statistici".

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