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Svizzera
Berna: "Non rinunciamo alla parità!"
Redazione
11 anni fa
Manifestazione a Berna in vista della Festa della donna. "Il salario uguale va rispettato anche in un anno elettorale e con la crisi monetaria"

Tutti in piazza per i diritti delle donne. In vista dell'8 marzo la piazza federale di Berna oggi è stata presa d'assalto da migliaia di manifestanti (12 mila, quasi 300 dal Ticino) che hanno voluto sensibilizzare la politica sulle tematiche del lavoro e della discriminazione delle donne, in una manifestazione organizzata da una cinquantina di tra sindacati e associazioni. Francoise Gehring, presidente del Gruppo donne dell'Unione Sindacale Svizzera, a Berna ha ribadito un forte e chiaro "basta alle discriminazioni! La parità tra uomo e donna farà bene a tutta la società".

In Svizzera per un lavoro equivalente le donne continuano a guadagnare il 20% in meno rispetto agli uomini. Gran parte di questo divario non si spiega in modo oggettivo. Ogni anno, dunque, la perdita di guadagno delle donne – solo perché donne – ammonta a 7,7 miliardi di franchi. È denaro che manca alle donne, alle famiglie e a livello di rendite pensionistiche.

Il manifesto: "I media stanno dando grande risalto a due temi: il franco forte e la minaccia di una crisi economica. In uno scenario dominato da forti incertezze, già oggi alcuni ambienti hanno deciso che le rivendicazioni delle donne devono restare lettera morta.

Come emerge anche da un articolo pubblicato dalla «NZZ am Sonntag» lo scorso 22 febbraio, la parola d’ordine è deregolamentazione: i programmi proposti prevedono la rinuncia alla parità salariale e ad un’equa rappresentanza delle donne nella direzione e nei consigli di amministrazione. Ma simili misure sono economicamente irresponsabili e scandalosamente inique.

Noi firmatarie del presente manifesto non accettiamo che l’articolo costituzionale sulla parità sia degradato a semplice articolo congiunturale. Il salario uguale per un lavoro di uguale valore è un diritto fondamentale. Va rispettato anche in un anno elettorale e durante una crisi monetaria.

La Costituzione federale sancisce il seguente principio (art. 8 cpv. 3 Cost.): «Uomo e donna hanno uguali diritti. La legge ne assicura l’uguaglianza, di diritto e di fatto, in particolare per quanto concerne la famiglia, l’istruzione e il lavoro. Uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore».

Ad oltre 30 anni dall’entrata in vigore dell’articolo costituzionale sulla parità, in Svizzera noi donne continuiamo a guadagnare il 18,9% in meno degli uomini e l’8,7% di tale divario è dovuto esclusivamente al sesso. È ora di cambiare le cose.

Noi firmatarie del presente manifesto ci battiamo per la parità salariale, adesso più che mai!"

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