
Un migliaio di persone sono scese oggi in piazza a Berna per chiedere al Consiglio federale di riconoscere ufficialmente il genocidio armeno compiuto nel 1915 dall'Impero Ottomano. Per gli organizzatori della manifestazione, il governo elvetico non può far prevalere gli interessi economici sull'etica. "100 anni di negazione sono sufficienti", si legge su uno dei volantini distribuiti ai partecipanti, che richiamano alle proprie responsabilità anche la Turchia. Senza un riconoscimento del genocidio da parte di Ankara non è possibile giungere a una riconciliazione. La manifestazione odierna è stata indetta dal Comitato per la Commemorazione del genocidio armeno a margine di una cerimonia organizzata nella cattedrale di Berna in occasione del centenario dell'inizio dei massacri. Il Consiglio federale ha più volte fermamente condannato "gli eventi tragici che nel 1915 avevano condotto alla morte di un enorme numero di Armeni", ma non ha mai voluto usare la parola genocidio. Lo ha fatto per contro nel 2003 il Consiglio nazionale, scatenando la collera di Ankara. Oltre alla Camera del popolo, anche il Municipio e il Consiglio di Stato di Ginevra, nonché il Gran Consiglio vodese hanno riconosciuto ufficialmente i massacri e le deportazioni della popolazione armena.
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