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Svizzera
Berna, i coronascettici chiamati a pagare
Keystone-ats
5 anni fa
Il responsabile della sicurezza ha presentato una richiesta alla polizia cantonale per le ripetute manifestazioni non autorizzate contro le misure anti-Covid

I coronascettici sono chiamati alla cassa. La città di Berna ha presentato una richiesta alla polizia cantonale affinché i costi sostenuti durante le ripetute manifestazioni non autorizzate contro le misure anti Covid possano essere trasferiti ad alcuni partecipanti. Secondo il municipio, le condizioni per agire in tal senso sono soddisfatte.

“Atti violenti”
Lo ha indicato ieri il responsabile della sicurezza di Berna Reto Nause alla radio svizzerotedesca SRF. Non appena la città disporrà di tutti i dati necessari, deciderà sul trasferimento dei costi. Il danno economico causato alla città ogni giovedì, così come lo sforzo della polizia, è enorme, ha precisato Nause. Le manifestazioni - tranne una - non erano autorizzate e sono degenerate in atti violenti. Ciò significa che ci sono le condizioni per poter trasferire i costi.

Previsto dalla legge
Questa possibilità è prevista dalla nuova legge sulla polizia cantonale, in vigore dal giugno 2020. I comuni possono addebitare all’organizzatore e ai manifestanti violenti costi fino a 10’000 franchi, e in casi particolarmente gravi fino a 30’000 franchi.

Diverse centinaia di poliziotti
Ogni manifestazione non autorizzata contro le misure sanitarie a Berna genera costi di polizia fra i 100’000 e i 200’000 franchi. Per garantire la sicurezza, le forze dell’ordine devono schierare un grande contingente di diverse centinaia di poliziotti. A più riprese si sono registrati atti violenti e gli agenti hanno fatto uso di cannoni ad acqua, proiettili di gomma e gas irritante.

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