
Ogni anno, all'inizio della sessione invernale, il Consiglio federale comunica i suoi obiettivi per l'anno successivo, i quali sono coordinati con il programma di legislatura. All'inizio del 2012 il Consiglio federale adotterà il messaggio sul programma di legislatura 2011-2015 e illustrerà in modo approfondito le sue considerazioni strategiche riguardo agli indirizzi politici. Il Parlamento avrà poi l'opportunità di esprimere il suo punto di vista sul programma di legislatura mediante decreto federale.Occorre fissare priorità per le finanze federali. Secondo il Consiglio federale, per preservare il margine di manovra della Confederazione, riforme s'impongono in diversi settori. Micheline Calmy-Rey ha presentato oggi in Consiglio nazionale gli obiettivi 2012 del governo. Non sempre è possibile pianificare tutto, ha comunque ricordato la presidente della Confederazione. Gli obiettivi non devono essere un peso che impedisca di adottare misure urgenti o che costringa ad applicare provvedimenti divenuti caduchi.Per i prossimi 8-10 anni, il Consiglio federale definirà un profilo delle priorità concernenti le spese. Esaminerà inoltre come sono garantite la competitività, la stabilità, l'integrità, la solidità e le condizioni di salute della piazza finanziaria. È anche prevista un'analisi dei rischi che le grandi banche fanno pesare sull'economia.Per quanto riguarda la fiscalità, il governo progredirà sui progetti di riforma dell'imposizione delle imprese e di quella delle coppie sposate. Un altro tema prioritario sarà la politica europea, con al primo posto le questioni istituzionali.Dal canto suo, il settore della salute pubblica sarà caratterizzato da numerose procedure di consultazione e discussioni: legge sulle professioni mediche, registrazione dei casi di cancro, legge sui trapianti, diagnosi pre-impianto, prezzi dei medicamenti. Il governo dovrà anche pubblicare il suo rapporto sul futuro del secondo pilastro e presentare la prossima revisione dell'AVS, con priorità data al consolidamento finanziario.Infine, dopo la decisione di abbandonare l'energia nucleare, si dovrà concretizzare la Strategia energetica 2050.
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