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Berna dice si a "spiare" i finti invalidi col GPS
Berna dice si a "spiare" i finti invalidi col GPS
Berna dice si a "spiare" i finti invalidi col GPS
Redazione
8 anni fa
Il Nazionale approva un’iniziativa per «spiare» un beneficiario di una assicurazione sociale se c’è sospetto di abusi

«Spiare» un beneficiario di una assicurazione sociale se c’è il sospetto di abusi dovrebbe essere di nuovo consentito. Il Consiglio nazionale (con 140 voti contro 52) ha approvato un’iniziativa in questo senso della Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati. Quest’ultima - in seguito a una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) che nel 2016 aveva dichiarato illegale la pratica - ha deciso di elaborare una base legale precisa e dettagliata della sorveglianza da parte di detective privati degli assicurati sospettati di voler frodare le assicurazioni.

Tale base legale è stata difesa anche dalla SUVA, l’Istituto nazionale di previdenza contro gli infortuni, che aveva rinunciato a sorvegliare assicurati sospetti, sulla base della sentenza della CEDU.

In aula gli oratori degli schieramenti «borghesi» hanno chiesto maggiore fermezza. Gli assicurati onesti non devono subire le conseguenze del comportamento illecito di taluni, ha detto Raymond Clottu (UDC/NE). La sorveglianza deve restare l’»ultima ratio» in caso di sospetta frode. Non bisogna che tutti i beneficiari siano sospettati di abusi, ha tuttavia assicurato Isabelle Moret (PLR/VD) a nome della commissione. Il numero dei casi avverati è limitato, ma le somme in gioco possono essere molto elevate, le ha fatto eco Lorenz Hess (PBD/BE).

Anche il consigliere federale Alain Berset ha detto che una base legale per autorizzare la sorveglianza è necessaria. Nonostante qualche lacuna, ha aggiunto il ministro della Sanità, il principio della proporzionalità è assicurato.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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