
Questo pomeriggio in conferenza stampa il Governo comunicherà alla popolazione le sue decisioni riguardanti la prossima tappa delle riaperture. Molto si è speculato sul tema, con gli ultimi rapporti da Oltralpe che suggeriscono si stia pensando a un’apertura, almeno parziale, delle terrazze di bar e ristoranti. Restano tuttavia speculazioni. Quello che è chiaro è che il Consiglio federale ha annunciato in più occasioni farà riferimento a quattro specifici indicatori nelle sue valutazioni: il tasso di positività, l’occupazione delle terapie intensive, il tasso di riproduzione del virus e l’incidenza della malattia. Il quotidiano romando Le Matin ha cercato di verificare quali di questi criteri sono al momento rispettati.
Tasso di positività sotto il 5%
Il primo criterio posto dal Governo è che la proporzione tra test positivi e test effettuati, detto anche tasso di positività, non superi il 5%. Questo criterio è stato rispettato nel corso di tutta l’ultima settimana, con tassi che hanno spaziato tra il 4 e il 5%, senza mai superare la soglia.
Meno di 250 letti occupati in terapia intensiva
Il secondo criterio analizzato è quello dell’occupazione dei posti letto in cure intense, con la soglia massima situata a 250. Il dato di giovedì 11 marzo era di 174 letti di terapia intensiva occupati a causa del Covid, in tutta la Svizzera, una cifra ben al di sotto di quella stabilita e che sembra difficile potrà aumentare così drasticamente nel giro di pochi giorni.
Tasso di riproduzione del virus sotto l’1
Qui cominciano le note dolenti: l’ultimo tasso di riproduzione Re segnalato dalla Confederazione è di 1,09, invariato dal 26 febbraio. Questo valore, per rientrare nella norma, dovrebbe scendere quindi sotto l’1 nella giornata di oggi. Ipotesi che sembra difficilmente pronosticabile.
L’incidenza su 14 giorni non dev’essere superiore a quella del primo marzo
L’unico criterio stabilito dal Governo è che l’incidenza, ovvero il numero di casi positivi su 100’000 abitanti, degli ultimi 14 giorni non deve superare quella del primo marzo. Al momento questa condizione non è rispettata: questo dato era infatti a 162 il primo marzo, ed è salito a 174,76 casi su 100’000 abitanti l’11 marzo, data dell’ultima misurazione.
Cosa sceglierà il Consiglio federale?
Il Governo, nel comunicare la scelta degli indicatori, aveva anche specificato che non si atterrà ad essi alla lettera nel decidere le possibili riaperture, ma cercherà di trarne una valutazione complessiva. Difficile prevedere quanto margine di apprezzamento abbiano concesso i consiglieri federali, ad ogni modo sembra improbabile che ci troveremo davanti a una riapertura completa.
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