
I disordini scoppiati in occasione della finale di Coppa Svizzera tra Young Boys e Sion continuano a far discutere. Per il direttore del dipartimento di polizia del canton Berna, Hans-Jürg Käser, gli "hooligan" devono essere più severamente puniti. Inoltre, sarebbe importante avere una videosorveglianza nei posti nevralgici dello stadio. "Diverse telecamere dovrebbero essere insediate allo Stade de Suisse e nei suoi dintorni per controllare le zone maggiormente frequentate dai tifosi", ha dichiarato Käser in un'intervista rilasciata al quotidiano "Der Bund". Tuttavia una richiesta in tal senso è stata di recente respinta dal municipio della città federale. "Questa decisione rende molto più difficile l'identificazione e la denuncia penale dei possibili delinquenti" ha aggiunto il consigliere di Stato al giornale "Berner Zeitung". I sostenitori più facinorosi dovrebbero inoltre essere sanzionati in modo più severo. "Occorrono arresti prima, durante e dopo le partite", afferma ancora Käser. I club e i responsabili degli stadi hanno l'obbligo di denunciare i propri "hooligan": "le società sportive conoscono le loro pecore nere". Circa i tafferugli scoppiati mercoledì sera in occasione della vittoria del Sion contro i padroni di casa dello Young Boys, Käser critica pure i controlli all'entrata dello stadio. Oggetti pirotecnici non dovrebbero ad esempio poter essere portati sugli spalti. Interrogato dal "Bund", il gestore dello Stade de Suisse, Stefan Niedermaier si difende da queste critiche. "I servizi di sicurezza hanno recuperato alcuni fumogeni". Tuttavia, secondo Niedermaier, perquisizioni prima delle partite sarebbero sproporzionate. Intanto il fenomeno della violenza non risparmia le leghe inferiori. Stando al rapporto 2008 sulla sicurezza interna pubblicato dall'Ufficio federale della polizia (fedpol), gli hooligan a cui è vietata l'entrata negli stadi di Super League frequentano sempre più spesso le partite delle categorie minori. Qui i controlli sono meno severi. Una volta giunti ai bordi dei campi da gioco cercano il confronto diretto con teppisti di altre squadre o con le forze dell'ordine. ATS
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