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Svizzera
Berna, al via la Conferenza nazionale sulla violenza
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
340 esperti parteciperanno con Karin Keller-Sutter per discutere degli adeguamenti del diritto penale e civile, in particolare per proteggere i bambini

Oltre 340 esperti parteciperanno oggi a Berna alla Conferenza nazionale sulla violenza in presenza della consigliera federale Karin Keller-Sutter. I partecipanti discuteranno degli adeguamenti del diritto penale e civile, in particolare per quanto riguarda i bambini vittime di violenza, l’uso del braccialetto elettronico e i programmi di prevenzione per gli autori di reati.

All’incontro saranno presenti rappresentanti di forze di polizia, pubblici ministeri, tribunali, autorità di protezione dei minori, consultori per vittime, alloggi protetti per donne e programmi educativi per chi commette atti di violenza. Si discuterà delle esperienze maturate in vari cantoni con i programmi di prevenzione. La revisione del codice penale, in vigore dal primo luglio dello scorso anno, prevede infatti la possibilità di sospendere il procedimento penale contro gli autori di reati violenti a profitto di un programma di prevenzione.

La conferenza sarà anche un’occasione per presentare una nuova guida sui contatti tra genitori e figli vittime di violenza domestica, che illustra ai giudici e agli altri professionisti del settore come adottare decisioni che siano nell’interesse del minore.

Un altro tema all’ordine del giorno sono le possibilità e i limiti del monitoraggio elettronico. Dal prossimo anno i giudici potranno ordinare l’uso di un braccialetto elettronico al polso o alla caviglia per gli autori di violenze domestiche e stalking in modo da monitorare il rispetto del divieto di avvicinamento alle vittime.

Lo scorso anno la polizia ha registrato più di 46’000 crimini violenti in Svizzera, di cui, per la prima volta, oltre 20’000 sono stati commessi in ambito domestico. In media si registrano 25 vittime l’anno, fra le quali quattro bambini. La conferenza nazionale è organizzata dall’Ufficio federale per l’uguaglianza di genere in collaborazione con l’Ufficio federale di giustizia e la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia.

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