
Svariate migliaia di persone - 8'000 secondo gli organizzatori - si sono date appuntamento oggi pomeriggio sulla Piazza federale a Berna per manifestare contro l'iniziativa Ecopop.
La manifestazione è stata organizzata da sindacati, associazioni dei migranti, enti assistenziali nonché partiti di sinistra, che considerano l'iniziativa popolare "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita" pericolosa e controproducente.
"Ecopop non costruirà appartamenti, non creerà impieghi e non formerà manodopera specializzata", ha affermato il presidente del PS Christian Levrat. "Ecopop crea solo nuovi problemi". Anche la co-presidente dei Verdi Regula Rytz ha messo in guardia dagli effetti dell'iniziativa, che solo apparentemente è "ambientalista". In realtà il mondo non soffre perché ci sono troppe persone, ma a causa di un'economia che distrugge troppa natura.
Se il testo verrà approvato alle urne il 30 novembre, tutti i lavoratori si ritroveranno sulla lista dei perdenti, ha sottolineato dal canto suo la co-presidente del sindacato Unia Vania Alleva. "Ecopop mette a rischio impieghi e accresce la pressione sulle condizioni di lavoro di tutti i dipendenti". Oltre a ciò, ha aggiunto, rende capro espiatorio le persone senza passaporto svizzero.
Emine Sariaslan, presidente del Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti (FIMM), ha lanciato un appello perché Ecopop venga sonoramente bocciata. È necessario un "no" chiaro "per scoraggiare coloro che pianificano già altre iniziative xenofobe".
Sul posto erano presenti molti agenti di polizia, dopo che negli scorsi giorni erano circolati appelli per due controdimostrazioni. La temuta sfilata degli estremisti di destra non si è tenuta, mentre un gruppo di autonomi di sinistra ha marciato senza autorizzazione per le vie del centro.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

