
In seguito ad un aumento del 20% di atti a sfondo xenofobo in Germania, il Ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière ha presentato questa settimana il rapporto sulla protezione della Costituzione tedesca 2013 in cui punta il dito contro un gruppo chiamato Europäische Aktion (Azione europea, AE), un'organizzazione svizzera di estrema destra che vuole sviluppare una rete internazionale neo-nazista. Secondo l'indagine, all'origine di molti di questi atti ci sarebbe infatti proprio l'AE.
“L’AE pratica un’attività particolarmente antisemita e revisionista anche per un gruppo di estrema destra” leggiamo nel rapporto tedesco pubblicato dalla Neue Luzerner Zeitung. “Questa organizzazione mira a sviluppare una rete internazionale di estrema destra razzista.”
Il gruppo, nato nel 2010 sulle ceneri di due altri movimenti proibiti nel 2008 dalla legge tedesca, ha a capo il negazionista svizzero Bernahrd Schaub e inneggia all’odio razziale con retoriche tipicamente neo-naziste.
Ma se le autorità tedesche mettono in guardia sull’azione di AE, a Berna si resta calmi: “L’AE non inneggia né alla violenza, né all’azione violenta. È questo il motivo per cui quest’organizzazione non è considerata un gruppo estremista violento” ha indicato Felix Endrich, portavoce del Servizio Informazione ATS.
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