
Le basse temperature delle ultime settimane ci hanno fatto sperare nel tradizionale clima invernale e oggi è finalmente arrivato l’inverno, che apre le sue porte regalandoci la giornata più corta dell’anno. Una stagione, quella che inizierà ufficialmente questa sera alle 22.48, all’insegna delle cioccolate calde, delle festività, ma soprattutto del clima rigido e della tanto amata neve. Tuttavia, dalla prossima settimana queste torneranno a superare la media stagionale. Che Natale ci aspetta dunque?
Vigilia e Natale
Già a partire da domani le temperature a Sud delle Alpi dovrebbero alzarsi leggermente, arrivando a toccare i 10°C. Temperature che, stando a Meteosvizzera, dovrebbero rimanere tali fino a dopo Natale. Per il giorno della festività è infatti prevista una giornata mite e soleggiata a dispetto del bianco Natale che tutti speravano.
Un bianco Natale? Non alle basse quote
Ebbene sì, per un altro Natale dovremmo fare a meno della magia della neve. Una mancanza che fa storcere il naso ai più appassionati dell’inverno, ma anche e soprattutto a coloro che di Natali innevati ne hanno vissuti parecchi, rimarcando il fatto che “una volta era meglio”. Ma non è proprio così… Nonostante il Natale nell’immaginario collettivo sia solitamente collegato alla presenza di neve (spesso e volentieri ingannati dai film a tema), alle basse quote è raro che la neve si presenti proprio il giorno di Natale. E questo accadeva già in passato, come spiega Meteosvizzera. Un esempio concreto è quello di Lugano, che dall’inizio delle misurazioni (1931) in più degli 80% degli anni a Natale non ha nevicato.
Paragone negli anni e nelle regioni
Sempre a partire dal 1931, nella parte orientale dell’Altopiano non si è misurata neve durante il periodo natalizio nel 60% degli anni presi in considerazione. Nella parte occidentale e nordoccidentale dell’Altopiano addirittura il 75% dei Natali era “verde”, proprio come succede nelle basse quote del versante sudalpino, dove il Natale è solitamente all’insegna del verde. Già a inizio ‘900 nel Canton Lucerna si leggeva che “Il vero freddo invernale e la presenza di neve durante il mese di dicembre sono diventati da alcuni anni pressoché sconosciuti. Nessuna poesia, che parli di neve, freddo o ghiaccio, sarebbe più adatta”.
Natali in montagna
Contrariamente alla pianura, in montagna i Natali “verdi” sono estremamente rari: a Davos (1600 m s.l.m.) il Natale è praticamente sempre bianco. L’unica eccezione si era verificata nel 2016, quando dicembre fu avaro di precipitazioni, al punto che la mattina del 24 dicembre non era presente neanche un po’ di neve alla stazione di misurazione.


