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Svizzera
Ben 14 domande d'asilo, (quasi) tutte sotto falsa identità
Ben 14 domande d'asilo, (quasi) tutte sotto falsa identità
Ben 14 domande d'asilo, (quasi) tutte sotto falsa identità
Redazione
7 anni fa
Il TAF ha respinto il ricorso di un giovane libico che aveva tentato di farsi passare per egiziano o apolide

Niente da fare per un cittadino libico di 30 anni che, dopo aver depositato ben 13 domande d’asilo in vari Paesi, non potrà ottenerlo neppure in Svizzera.

Il giovane, è emerso da una recente sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), aveva depositato l’ultima domanda in Svizzera, il 20 marzo scorso. Da una verifica nel sistema “Eurodac” è risultato che l’uomo ne aveva depositate, tra il 2009 e il 2016, altre 13 in diversi Stati europei, tra cui anche la Svizzera (nel 2011). Le ultime due domande erano state depositate nel 2016 in Olanda e nel 2014 in Lussemburgo.

Il giovane aveva usato diverse false identità, tentando di farsi passare, ad esempio, per un apolide e per un cittadino egiziano. A suo carico, inoltre, le autorità italiane avevano pure aveva emesso un divieto d’entrata.

Accertata la competenze dei Paesi Bassi in virtù degli Accordi di Dublino, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) aveva rifiutato di concedergli lo statuto di asilante e ne aveva deciso il rinvio. La decisione è stata confermata in seconda istanza anche dal TAF, che ha respinto in quanto infondato il suo ricorso.

Considerato che in Olanda non vi sono gravi carenze nel sistema d’asilo e che il giovane non rischia di essere sottoposto a un trattamento inumano, i giudici sangallesi non hanno potuto fare altro che confermare il diniego della sua domanda d’asilo e il suo rinvio.

(Sentenza F-2067/2019 dell’8 maggio 2019)

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