
Il comune di Belprahon (BE) ha annunciato oggi di voler votare il 27 giugno sul suo trasferimento nel canton Giura. Il Municipio ritiene che durante il primo voto del 2017, quando il comune decise di restare bernese per soli 7 voti, i cittadini non abbiano potuto scegliere con cognizione di causa. La votazione si era tenuta il 17 settembre 2017, circa tre mesi dopo quella del comune attiguo di Moutier, che aveva scelto di lasciare il canton Berna per accasarsi nel Giura. Secondo la legislazione bernese, i comuni che ne avrebbero fatto richiesta potevano votare entro tre mesi dalla decisione di Moutier. Lo scopo era di permettere loro di esprimersi conoscendo il risultato di Moutier. Al momento del voto di Belprahon, il risultato di Moutier non era però cresciuto in giudicato: contro di esso erano stati depositati dei ricorsi che hanno in seguito portato al suo annullamento e alla ripetizione della votazione (nella quale il trasferimento al Giura è stato nuovamente approvato).
Secondo le autorità comunali di Belprahon si è trattato di “una negazione della democrazia”. “Il Consiglio municipale ritiene di avere oggi diritto di voto entro il termine previsto dalla legge, ossia 3 mesi dopo la votazione incontrastata del 28 marzo 2021 a Moutier”, ha affermato la sindaca Evelyne Rais. La decisione, presa all’unanimità dai municipali, è stata spiegata in una lettera inviata al Consiglio di Stato bernese. Il comune intende organizzare la votazione il 27 giugno e per motivi di trasparenza desidera farlo in collaborazione con il canton Berna. “Se il Consiglio di Stato bernese dovesse rifiutare, prenderemo una decisione in quel momento”, ha sottolineato la municipale Aude Sauvain. Belprahon ha anche chiesto la mediazione della Conferenza tripartita, composta dalla Confederazione e dai cantoni Berna e Giura.
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