
Un cittadino curdo iracheno è stato condannato oggi dal Tribunale penale federale di Bellinzona (TPF) a 3 anni e 3 mesi di prigione per partecipazione a un'organizzazione criminale con finalità terroristiche legata alla rete islamica al-Qaida. Il fratello minore è stato condannato a due anni con la condizionale.
Il procuratore generale della Confederazione ha espresso la propria soddisfazione per la condanna odierna contro i due curdi iracheni. "I principali punti dell'atto d'accusa sono stati confermati", ha dichiarato Michael Lauber. La pericolosità della propaganda è stata riconosciuta ed era il punto essenziale, ha sottolineato il procuratore. Lauber avrebbe comunque preferito che il Tribunale penale federale di Bellinzona (TPF) riconoscesse la "partecipazione" ad una rete criminale, e non solamente il "sostegno".
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