
È un fervente critico della spesa all'estero e ha pure inoltrato una mozione che chiede ai turisti della spesa di pagare l'IVA in Svizzera nel caso in cui gli acquisti superino un importo di 5 franchi. Ma ora il consigliere nazionale UDC Roland Borer è stato colto con le mani nel sacco mentre faceva compere in un centro commerciale di Lörrach in Germania.
Inizialmente Borer ha negato, ma poi si è difeso asserendo che le compere risalgono a diverso tempo fa e stava aiutando un amico commerciante a comperare materiale di costruzione per la ristrutturazione di un immobile. "Non bisogna paragonare cavoli con patate" ha affermato il consigliere nazionale solettese, puntualizzando che il materiale è stato dichiarato sia alla dogana tedesca che quella svizzera. Alla NZZ Borer ha anche affermato che il suo comportamento è coerente con le sue rivendicazioni politiche. Non c'è nulla da obiettare contro il turismo della spesa, nel caso in cui non viene sostenuto fiscalmente.
La vicenda ha comunque sollevato diverse critiche, soprattutto da parte dell'associazione dell'industria e del commercio solettese. "Se la storia corrisponde al vero, Borer ha agito in modo sconsiderato e senza riguardo al commercio svizzero" ha affermato la presidente dell'associazione Marianne Meister.
Da notare che la pubblicazione delle foto è avvenuta in un periodo particolamente importante per il 64enne. Oggi è infatti previsto un incontro con i vertici del partito nazionale per discutere sulla sua rinomina. Se il caso avrà conseguenze politiche, lo si saprà dunque presto.
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