
Il consigliere federale Beat Jans intende trovare con i partner dell'UE soluzioni durature per fronteggiare in Svizzera la questione della migrazione e della criminalità internazionale. Per questo, il nuovo responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), oggi e domani, prenderà parte a Bruxelles al Consiglio "Giustizia e affari interni" (GAI).
Grandi sfide migratorie
Le questioni della migrazione, della lotta alla criminalità internazionale organizzata e della protezione delle frontiere esterne allo spazio Schengen possono essere risolte al meglio con i vicini della Svizzera, ha spiegato il "ministro" basilese al suo arrivo a Bruxelles. "L'Europa sta affrontando grandi sfide nel settore della migrazione", ha affermato Jans, che si dice "curioso di sentire come gli altri Paesi membri" stanno valutando la situazione. La Svizzera, precisa, come altre nazioni, deve trovarsi pronta. I ministri discuteranno anche della protezione delle frontiere esterne dell'area Schengen, una questione strettamente legata alla migrazione.
Partecipazione svizzera a Frontex, le condizioni
Secondo il capo del DFGP si tratta di un punto in agenda positivo "poiché dimostra che gli Stati Schengen attribuiscono grande importanza ai diritti fondamentali". Jans ha così voluto ribadire che la Svizzera sarà disposta a rafforzare la sua partecipazione a Frontex solo nel caso in cui i diritti umani vengono rispettati. Un tema caldo e attualmente in discussione in Parlamento, dopo che il popolo svizzero, due anni fa, ha approvato la partecipazione finanziaria della Svizzera all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
Criminalità organizzata
Per quanto concerne la lotta contro la criminalità organizzata, il consigliere federale sostiene che Berna potrebbe adeguare alcune delle misure adottate dall'Ue, in particolare l'aspetto legato allo scambio di dati. A novembre dell'anno scorso, ricordiamo, il Consiglio federale ha adottato un progetto di mandato negoziale per un accordo con l'Ue proprio sullo scambio di dati relativi ai passeggeri che transitano in aereo, con lo scopo di migliore lo scambio di informazioni tra Svizzera ed Europa e per garantire una maggiore sicurezza all'interno dello spazio Schengen. I negoziati su questo tema dovrebbero iniziare a breve. La Confederazione partecipa al GAI in qualità di membro dell'area Schengen. Generalmente è rappresentata dal capo del DFGP. Durante i due giorni di riunione verranno trattati diversi dossier.

