
Le autorità hanno appurato un caso di influenza aviaria sul lago di Bienne prima di Natale. Fino ad oggi l'episodio risulta isolato: non sono quindi previste misure preventive. Il caso riguarda un cigno trovato morto vicino ad Erlach (BE), all'estremità sudoccidentale del bacino, indica una nota diramata oggi dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Le analisi di laboratorio hanno permesso di determinare che l'uccello era infetto dal virus dell'influenza aviaria H5N6. Gli accertamenti effettuati dall'USAV e dalle autorità veterinarie cantonali hanno confermato l'assenza di altri casi. Il virus H5N6 è stato riscontrato anche nei Paesi Bassi e risulta essere una mutazione dell'H5N8 diffusosi in Europa lo scorso inverno. La tipologia di H5N6 riscontrata nel Vecchio Continente è diversa da quella presente in Asia, che può essere trasmessa all'essere umano. Non vi sono invece indizi di una tale possibilità di trasmissione per quanto riguarda quella europea. L'USAV riassume la situazione attuale in merito all'epizoozia e precisa la condotta da seguire. I casi riscontrati la scorsa estate sui laghi elvetici evidenziano che il virus dell'influenza aviaria permane in Svizzera negli uccelli selvatici ed è quindi richiesta vigilanza. I detentori di pollame domestico devono segnalare al veterinario qualsiasi caso di morte sospetta. Chi dovesse rinvenire carcasse di uccelli è pregato di non toccarle e di informare gli organi di protezione della fauna o la polizia.
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