
L'uccisione di un Kosovaro nel 2013 davanti a un night club di Lätti, nel canton Berna, non è stata frutto di un incidente, bensì un omicidio intenzionale. Lo ha stabilito in seconda istanza il Tribunale cantonale di Berna, infliggendo all'autore del reato una pena di otto anni e nove mesi di carcere da scontare. La corte ha quindi confermato la condanna per omicidio intenzionale, tentate lesioni gravi e rissa, emessa nell'ottobre 2015 dal Tribunale regionale del Giura bernese-Seeland nei confronti dell'uomo, un 44enne macedone. In appello il Tribunale bernese ha leggermente ridotto la pena, inizialmente fissata a dieci anni di reclusione, ponderando maggiormente l'aspetto del dolo eventuale. In altre parole, secondo il giudice, l'uomo non avrebbe direttamente agito per causare la morte dell'avversario, pur non escludendo questa eventualità. Anche in quest'occasione, come già in prima istanza, il difensore del macedone si è battuto per l'assoluzione dell'uomo, mentre l'accusa chiedeva una pena detentiva di dodici anni. I fatti risalgono al settembre 2013, quando all'interno del night club di Lätti era scoppiato un alterco che era poi proseguito nel posteggio del locale. Il condannato aveva colpito con un coltello due uomini, uno dei quali aveva perso la vita in seguito alle ferite riportate.
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