
Un 28enne svizzero è stato condannato oggi a Burgdorf (BE) a 18 anni di carcere per aver violentato e ucciso una prostituta nel marzo del 2012 a Langenthal (BE). Per l'uomo, il Tribunale regionale di Emmental-Oberargau ha disposto anche l'internamento, oltre a misure ambulatoriali per curare i suoi problemi di alcool e droga. Il procuratore pubblico chiedeva l'ergastolo per assassinio. La difesa 12 anni per omicidio. Si è trattato di un caso difficile, ha affermato il presidente del tribunale, Samuel Schmid, pronunciando la sentenza. Il colpevole ha tentato, con falsi propositi, di apparire in una luce più favorevole, ha aggiunto. Il cadavere di una prostituta 43enne, barbaramente uccisa, era stato trovato la mattina del 10 marzo 2012 nei pressi di una palestra di Langenthal da alcuni membri di una squadra juniores di pallamano. La vittima, di nazionalità austriaca, viveva da tempo in Svizzera. L'autore del crimine, arrestato due giorni dopo, abitava lì vicino. Aveva richiesto i servizi della escort, l'aveva attesa in un posteggio, e al suo arrivo l'aveva picchiata, strangolata e violentata. Aveva in seguito trascorso la notte al volante dell'auto della vittima, in cerca di cocaina.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

