
Un thailandese di 45 anni è stato condannato oggi dal Tribunale regionale di Berna-Mittelland a una pena detentiva da scontare di tre anni e mezzo per tratta di esseri umani. L'uomo gestiva un bordello nella città federale, in cui lavoravano venti donne e travestiti thailandesi. Il caso ha a che fare con un'organizzazione attiva nella tratta di esseri umani nell'ambito della quale oltre cinquanta persone provenienti dal paese asiatico sono state portate in Svizzera con false promesse. Per saldare i propri debiti dovevano tra l'altro lavorare in bordelli in vari cantoni. Stando alle informazioni raccolte dagli inquirenti, la maggior parte delle vittime sapeva per cosa veniva in Svizzera, ma non era consapevole di quanto fortemente si sarebbe indebitata: per il viaggio esse dovevano pagare 30'000 franchi, da restituire attraverso la prostituzione. I soldi andavano alla responsabile dell'organizzazione, una thailandese di 42 anni che verrà processata a Berna in primavera. Sempre secondo gli inquirenti anche il gestore 45enne del bordello condannato oggi ha incassato parecchio denaro. ATS
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