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Svizzera
BE: terapeuta a processo per abusi sessuali bambini e handicappati
Redazione
12 anni fa

Si è aperto stamane a Berna il processo contro un socioterapeuta di 57 anni, accusato di aver abusato sessualmente di oltre 100 bambini e giovani adulti handicappati durante quasi 30 anni anni in diversi istituti in Svizzera e nel sud della Germania. Per motivi di prescrizione i giudici del Tribunale regionale dovranno tuttavia giudicarlo per 33 casi soltanto. L'imputato sta scontando anticipatamente la pena dal settembre 2011, dopo aver già passato 18 mesi in detenzione preventiva. La giornata odierna sarà dedicata all'interrogatorio dell'accusato. La requisitoria del pubblico ministero è attesa per domani o mercoledì, la sentenza per venerdì. L'uomo dovrà rispondere di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, atti sessuali con fanciulli, con persone dipendenti e persone ricoverate, pornografia e violazione della sfera privata per mezzo di apparecchi di presa d'immagini. Il 57enne aveva infatti filmato parte degli abusi. Le vittime sono in prevalenza bambini e giovani di ambo i sessi, psichicamente e fisicamente handicappati, molti in modo grave. La più giovane vittima aveva tre anni. L'imputato ha confessato di avere abusato sessualmente di 114 persone a partire dal 1982, a cui si aggiungono una decina di tentativi. Nel processo non è previsto l'ascolto di testimoni. Le vittime costituitesi parte civile si faranno rappresentare dai loro avvocati. Sulla questione dei risarcimenti e delle riparazioni per torto morale potrebbe essere raggiunto già oggi un accordo extragiudiziale. L'inchiesta era stata avviata nel marzo 2010 in Argovia dopo che due ospiti maschi di un istituto per disabili avevano raccontato ai genitori di aver avuto contatti sessuali con un operatore sociale. Dopo le prime indagini, i sospetti si sono rafforzati e all'inizio di aprile la polizia aveva arrestato l'uomo al suo domicilio nell'Oberland bernese. Durante gli interrogatori l'operatore sociale ha indicato di aver commesso altri abusi simili, la maggior parte dei quali in istituti bernesi. Il pubblico è stato informato soltanto nel febbraio 2011. Il gran numero di abusi rivelati ha suscitato viva emozione in Svizzera e costernazione negli istituti specializzati, che a fine 2011 hanno adottato un documento programmatico sulla prevenzione degli abusi sessuali contro persone dipendenti, esigendo tolleranza zero e un reclutamento estremamente vigilante dei collaboratori. La domanda che tutti si sono posti: come hanno potuto gli abusi durare tanto tempo? Il socioterapeuta aveva cambiato con frequenza il posto di lavoro. Era stato licenziato due volte per il suo comportamento sospetto ma aveva nondimeno ottenuto attestati di lavoro positivi. L'accusato non ha precedenti penali per delitti sessuali, ma contro di lui furono condotte indagini già nel 2003 dopo una denuncia inoltrata da una 13enne handicappata contro un assistente sociale che lavorava nel suo stesso istituto. La giovane aveva dichiarato di aver subito abusi anche da parte dell'uomo. Data la gravità dell'handicap di cui soffriva la ragazza, la veridicità delle sue dichiarazioni era stata allora relativizzata.

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