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Svizzera
BE: morti i due alpinisti bloccati sull'Eiger
Redazione
17 anni fa

Tragedia della montagna sull'Eiger, nell'Oberland bernese: due giovani alpinisti sono morti di freddo, dopo essere rimasti bloccati per giorni nella tempesta durante la discesa dalla vetta. Prima di morire uno di loro ha ancora parlato al telefono con il padre. I due scalatori non sono stati ancora né raggiunti, né tanto meno recuperati, hanno spiegato oggi pomeriggio i responsabili della colonna di soccorso di Grindelwald (BE) in una conferenza stampa a Interlaken. Un medico giunto fino a cinque metri di distanza con un elicottero ha però stabilito che, vista la posizione dei loro corpi, i due non possono più essere vivi, ha affermato il responsabile dei soccorsi Marc Ziegler. Finché le salme non saranno trasportate a valle non verranno fornite precisazioni riguardo all'identità delle vittime: Ziegler si è limitato ad affermare che si tratta di alpinisti molto esperti. Questa la ricostruzione fornita oggi: i due giovani partono domenica mattina, in condizioni meteo abbastanza buone, per affrontare la parete nord, fra le più impegnative in Europa. In serata bivaccano sulla parete, nel punto chiamato "Bügeleisen" (ferro da stiro) e, contrariamente a quanto concordato, non telefonano ai famigliari. Visto che non si fanno sentire nemmeno la sera successiva, i congiunti danno l'allarme. La colonna di soccorso di Grindelwald viene avvertita della situazione alle 22.00: il tempo è pessimo ed è impossibile sia intervenire via terra, sia far partire un elicottero. Alle 8.30 del giorno successivo, martedì, il padre di uno dei due alpinisti ha un breve, fugace contatto telefonico con il figlio, che annuncia di essere bloccato insieme al compagno sull'Eigerjoch, la sella fra l'Eiger e il Mönch, durante la discesa dopo essere riusciti a giungere in vetta. Le condizioni atmosferiche sono molto cattive. I soccorritori tentano di raggiungere gli alpinisti partendo dallo Jungfraujoch, ma sono fermati dall'abbondante neve fresca (oltre un metro), dalla nebbia e dalle temperature scese a -22 gradi. La colonna di soccorso non riesce ad avanzare e il pericolo di valanghe è elevato. Mercoledì finalmente un elicottero sorvola il luogo della tragedia: gli scalatori si trovano sul fianco ovest dell'Eiger - non esattamente sull'Eigerjoch quindi - a un'altitudine di 3800 metri. Sul posto giunge un secondo aeromobile, con a bordo il medico: un tentativo di atterraggio fallisce, ma appare chiaro che non vi è più nulla da fare. Il capo dei soccorritori di Grindelwald, Kurt Amacher, ha assicurato che i corpi dei due verranno recuperati il più presto possibile, senza però mettere in pericolo altre vite. Si tratta delle prime vittime dell'Eiger quest'anno: una volta ancora - ha aggiunto Amacher - la celebre montagna ha chiesto il suo tributo durante la discesa dalla vetta. Con la sua imponenza - milleottocento metri di roccia e ghiaccio - la parete nord dell'Eiger ha affascinato generazioni di alpinisti. Dal versante settentrionale la cima (3970 metri), che con il Mönch e la Jungfrau, forma il fiore all'occhiello delle Alpi bernesi - venne raggiunta solo nel 1938. La "Mordwand" (parete assassina, come è stata in passato ribattezzata dai cronisti che seguirono svariate tragedie) ha finora ucciso oltre sessanta alpinisti. ATS

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