
La vicenda delle indennità calcolate in modo scorretto nel cantone di Basilea Città non ha lasciato indifferente il governo cantonale bernese. Pur ritenendo le attuali disposizioni chiare e trasparenti, l'esecutivo ha deciso oggi di fissare nuove regole sugli introiti accessori dei membri del Consiglio di Stato, che rinunceranno agli indennizzi sino a quando non saranno pronte le nuove regole. Con questa revisione di legge, il governo non vuole nuove norme solo per i suoi introiti accessori, ma anche per quelli degli alti funzionari dell'amministrazione cantonale, precisa una nota. La discussione sugli indennizzi ha preso avvio dopo le dimissioni all'inizio dell'anno del consigliere di Stato basilese Carlo Conti (PPD). Anche a Berna negli ultimi giorni sono stati presi di mira gli indennizzi per i mandati ricoperti dai membri del governo. Domenica, le consigliere di Stato Barbara Egger-Jenzer (PS) e Beatrice Simon (PBD) hanno annunciato di voler rinunciare ai redditi legati ai loro impegni in consigli d'amministrazione. Attualmente la legge d'organizzazione bernese prevede che la remunerazione ottenuta nell'esercizio di mandati è versata al Cantone ad eccezione del gettone di presenza e dei rimborsi spese. Il governo sottolinea che questa disposizione è stata "totalmente rispettata".
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