
Diverse decine di attivisti antinucleari bloccano da stamane l'accesso alla centrale atomica bernese di Mühleberg. Con il loro sit-in sulla strada che porta all'impianto vogliono fermare gli "assurdi" lavori di revisione e di messa a punto delle misure di sicurezza. Il sit-in è cominciato alle 7.15. Gli agenti della polizia cantonale giunti sul posto hanno reso attenti gli attivisti sull'illegalità della loro manifestazione. In seguito però si sono tenuti in disparte. La polizia "sta seguendo la situazione", ha detto una portavoce all'ats. La società elettrica bernese BKW, che gestisce la centrale, non ha ancora indicato se chiederà lo sgombero. Il portavoce del gruppo Antonio Sommavilla, che si è recato sul posto per farsi un'idea della situazione, ha ricordato che la manifestazione si tiene su suolo pubblico. Di domenica il blocco non ha grandi effetti, cosa succederà in seguito non è ancora chiaro. Per la BKW la cosa più importante è che "la nostra gente possa lavorare tranquillamente all'interno dell'impianto". Gli attivisti sottolineano che si tratta di una forma di resistenza priva di violenza. La manifestazione vuole ricordare che malgrado i lavori di revisione la centrale di Mühleberg "ha delle carenze, come le fessure nel mantello di copertura del nocciolo, che minacciano la vita delle persone". Almeno 500'000 abitanti attorno all'impianto sono in situazione di pericolo acuto. Il blocco è stato preparato nella notte. All'alba gli attivisti hanno allestito una cucina e un gabinetto mobili. In questo modo vogliono segnalare che sono pronti a rimanere a lungo. Gli anti-nuclearisti si sono peraltro detti sorpresi della passività della polizia. All'inizio di aprile un gruppo di attivisti si era accampato per settimane davanti alla sede principale della BKW a Berna. Il "campeggio antinucleare" fu smantellato dalla polizia a fine giugno. Apice della protesta fu una manifestazione davanti alla centrale di Mühleberg, cui partecipò un migliaio di persone. ATS
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