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Consiglio federale
Baume-Schneider e Rösti eletti in Consiglio federale
4 anni fa
Tutti gli aggiornamenti da Berna sull'elezione di due nuovi membri del Consiglio federale.

Il Consiglio federale ha due nuovi membri: la giurassiana Elisabeth Baume-Schneider (PS) e il bernese Alain Rösti (UDC). La prima, eletta al terzo turno con 123 voti, succede alla consigliera federale Simonetta Sommaruga, mentre Rösti, eletto al primo turno con 131 voti, a Ueli Maurer. Entreranno in carica il prossimo gennaio. Domani, giovedì 8 dicembre, il governo si ritroverà invece per la ripartizione dei dipartimenti. Per il prossimo anno è stato inoltre eletto presidente della Confederazione Alain Berset. Succederà a Ignazio Cassis. Tutti gli aggiornamenti da Berna nel nostro liveticker. 

4 anni fa
Baume-Schneider: dopo elezione la festa da Berna a Delémont
Dopo un brindisi con il gruppo parlamentare socialista, la neoconsigliera federale si è spostata in un ristorante di Delémont, capoluogo del cantone di origine della 58enne.

Prima il dovere, poi il piacere. Dopo la sorprendente elezione di oggi in Consiglio federale, per Elisabeth Baume-Schneider è ora tempo di festeggiare. La giurassiana ha dapprima brindato con il gruppo parlamentare del PS presso il centro culturale bernese Progr, poi si è spostata in un ristorante di Delémont. I parlamentari socialisti, in occasione dell'incontro annuale di Natale, hanno accolto Baume-Schneider con un applauso entusiasta. Con un sorriso compiaciuto, il presidente del gruppo Roger Nordmann ha dato il benvenuto alla neo eletta consigliera federale e ha detto: "Abbiamo al momento tre persone in Consiglio federale ma solo per pochi giorni". Erano presenti anche la dimissionaria Simonetta Sommaruga e il responsabile del Dipartimento federale dell'Interno Alain Berset. I festeggiamenti, ai quali hanno partecipato circa 120 persone, sono iniziati poco dopo le 16.00. Per il consigliere agli Stati sangallese Paul Rechtsteiner era la 34esima e ultima festa di Natale in qualità di membro del gruppo parlamentare, visto che ha annunciato le sue dimissioni alla fine di quest'anno.

"È un orgoglio per il Giura"

Le celebrazioni sono in seguito proseguite in serata nell'euforia generale a Delémont, capoluogo del cantone di origine della 58enne. Il ristorante scelto dal Partito socialista si è però ben presto dimostrato troppo piccolo per accogliere tutti i militanti e gli amici. "È un orgoglio per il Giura", ha affermato il presidente del governo cantonale David Eray, a sua volta presente, interrogato nel quadro della trasmissione Forum della RTS. "Guadagneremo visibilità", ha aggiunto un altro membro dell'esecutivo, Nathalie Barthoulot, mentre François Lachat, uno dei padri fondatori del Cantone, ha parlato di riconoscimento per il Giura.

4 anni fa
Hans-Ueli Vogt: "Ho meno contatti politici di Rösti"
Questa la conclusione che il candidato ha tratto dalla sua sconfitta al Consiglio Federale. Lo zurighese ha comunque affermato: "Sono contento per lui e per la Svizzera che sia stato eletto".

"Non essendo più in Parlamento ho forse meno contatti politici di Albert Rösti". È la prima lettura data alla sua mancata elezione in Consiglio federale da Hans-Ueli Vogt, il candidato UDC uscito sconfitto nel testa a testa odierno per prendere il posto di Ueli Maurer in governo.

"Rösti preferito per i contatti a Berna"

Lo zurighese, consigliere nazionale tra il 2015 e il 2021, non ha comunque esitato a complimentarsi con il collega di partito Rösti. "Sono contento per lui e per la Svizzera che sia stato eletto", ha affermato raggiunto da Keystone-ATS. "Da parte mia, sono molto felice e onorato di essere stato uno dei due candidati UDC", ha aggiunto, dicendosi non deluso dall'esito dello scrutinio. Rösti ha un profilo politico molto diverso ed è possibile che sia stato preferito per i suoi maggiori contatti attualmente a Berna, ha commentato Vogt. Il neo membro dell'esecutivo è infatti consigliere nazionale dal 2011. Vogt ha poi definito il bernese, che lo ha sopravanzato di 33 voti, "un ottimo concorrente e un uomo collaudato".

4 anni fa
Herzog: "Baume-Schneider sarà una eccellente ministra"
La consigliera agli Stati basilese commenta l'elezione della "rivale" Elisabeth Baume-Schneider.

La consigliera agli Stati basilese Eva Herzog si è congratulata con la rivale Elisabeth Baume-Schneider per l'elezione in Consiglio federale. Si dice certa che la giurassiana "sarà una eccellente consigliera federale". "È una decisione dell'Assemblea federale che rispetto assolutamente e mi congratulo con Elisabeth Baume-Schneider per l'elezione", ha detto all'agenzia Keystone-ATS. "Sono sempre stata prudente e ho sempre saputo che sarebbe potuta finire in una maniera o nell'altra", ha aggiunto. "Chi mi ha sostenuto ed io abbiamo fatto tutto quello che potevamo. È la sensazione che ho", ha detto ancora, aggiungendo che sarebbe delusa o arrabbiata solo se non avesse dato il massimo, "ma non è il caso", ha assicurato.

4 anni fa
Il governo giurassiano si congratula con Baume-Schneider
L'Esecutivo del canton Giura è convinto che Elisabeth Baume-Schneider porterà in Consiglio federale la suo "grande capacità di proposta e di consenso, il suo impegno per una società progressista e il suo forte radicamento tra la gente".

Il governo cantonale del Giura si è congratulato oggi con Elisabeth Baume-Schneider (PS) per la sua elezione in Consiglio federale. Il 7 dicembre 2022 sarà ricordato come un giorno storico, ha comunicato il Consiglio di Stato. L'elezione è un evento di cui tutto il Giura è fiero e segna la sua giovane storia. Baume-Schneider è la prima consigliera federale donna del cantone più giovane della Svizzera. L'esecutivo del Giura, che era presente oggi a Berna, ha sostenuto la candidatura fin dall'inizio.

"Porterà la sua grande capacità di proposta e consenso"

Il Consiglio di Stato ritiene che sia giunto il momento per il cantone del Giura di avere un seggio nel governo nazionale a più di 40 anni dalla sua creazione. L'equilibrio all'interno della Svizzera, ha detto, dipende da un'adeguata rappresentanza dei cantoni e delle regioni, che va oltre la questione linguistica. "Il governo del Giura è convinto che Elisabeth Baume-Schneider porterà in Consiglio federale la suo grande capacità di proposta e di consenso, il suo impegno per una società progressista e il suo forte radicamento tra la gente", continua il comunicato.

La celebrazione

Il 15 dicembre si terrà nel Giura un grande ricevimento per festeggiare l'elezione di Baume-Schneider in Consiglio federale: si svolgerà in parte nella capitale, Delémont, ma anche a Les Breuleux, luogo di residenza della neo eletta consigliera federale socialista.

4 anni fa
Area sgomberata attorno a Palazzo federale: era un falso allarme
© Shutterstock
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La situazione è tornata alla calma alle 12:43: l'oggetto sospetto è stato ispezionato e si è rivelato innocuo. Lo ha comunicato la polizia cantonale bernese tramite Twitter.

A causa di un oggetto sospetto l'area attorno al Palazzo federale di Berna è stata sgomberata poco prima di mezzogiorno. Lo ha comunicato la polizia cantonale bernese tramite Twitter. Il tutto si è poi rivelato un falso allarme.

L'intervento delle forze dell'ordine

La Polizia cantonale bernese aveva scritto su Twitter di essere "in servizio nell'area di palazzo federale a causa di un oggetto sospetto" e che, per motivi di sicurezza, "una vasta area è stata transennata. Ulteriori accertamenti sono in corso". 

Allarme rientrato

La situazione è tornata alla calma alle 12:43: l'oggetto è stato ispezionato e si è rivelato innocuo, si può leggere ancora su Twitter. Le forze dell'ordine non si sono espresse su possibili legami con le elezioni del Consiglio federale avvenute questa mattina.

4 anni fa
La ripartizione dei dipartimenti sarà già domani
© servizi del parlamento
© servizi del parlamento
I ministri in funzione potrebbero decidere di cambiare in ragione del fatto che si liberano due dipartimenti importanti: quello delle finanze e quello dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni.

Dopo l'elezione di due nuovi consiglieri federali nelle persone di Albert Rösti (UDC) e Elisabeth Baume-Schneider (JU), il governo si ritroverà già domani, giovedì 8 dicembre, per la ripartizione dei dipartimenti. Lo ha indicato il portavoce dell'esecutivo, André Simonazzi, alla televisione svizzerotedesca Srf.

Come funziona

Già prima dell'elezione si è speculato molto sulla possibilità di un rimescolamento degli incarichi, con i ministri in funzione che potrebbero decidere di cambiare in ragione del fatto che si liberano due dipartimenti importanti: quello delle finanze di Ueli Maurer e quello dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni di Simonetta Sommaruga. Si tratta di due dipartimenti "chiave" che potrebbero stuzzicare l'interesse dei "ministri" in carica. Ricordiamo che i consiglieri federali "anziani", ossia da più tempo in carica, possono esprimere per primi un desiderio. In caso di disaccordo nel collegio, si passerebbe al voto. Simonazzi ha precisato che, dopo la riunione informale di domani, ci dovrebbe essere una comunicazione. La ripartizione dei dipartimenti viene confermata formalmente alla prima seduta governativa del 2023. Nell'attesa, la Cancelleria federale accompagnerà i due nuovi consiglieri: si tratta di assicurare un passaggio "dolce" dei dossier e chiarire diversi aspetti organizzativi.

4 anni fa
Viola Amherd nuova vicepresidente del Consiglio federale
La consigliera federale Viola Amherd (Centro/VS) è stata eletta vicepresidente del Consiglio federale per il 2023, con 207 voti su 223 schede valide (maggioranza assoluta: 112). La seduta dell'Assemblea federale è ora terminata. Consiglio nazionale e degli Stati torneranno a riunirsi domani.
4 anni fa
Alain Berset eletto presidente della Confederazione
Entrerà in carica il 1° gennaio del prossimo anno.

Il consigliere federale Alain Berset (PS/FR) è stato eletto presidente della Confederazione per il 2023, con 140 voti su 181 schede valide (la maggioranza assoluta era di 91). Hanno ricevuto voti: Viola Amherd (Centro/VS) 16, Karin Keller-Sutter (PLR/SG) 10, diversi 15. L'Assemblea federale procede ora all'elezione del vicepresidente del Consiglio federale per il 2023. Secondo il turno la carica spetta a Viola Amherd.

Un contesto difficile

Il socialista friburghese inizierà il suo secondo anno presidenziale in un contesto difficile, in cui le crisi si succedono. Una delle grandi sfide della sua presidenza sarà quella di condurre la Svizzera attraverso la crisi energetica che tocca tutta l'Europa; un esercizio al quale Berset è comunque abituato dopo aver trascorso due anni da ministro della sanità durante la pandemia.  

4 anni fa
Elisabeth Baume-Schneider, la prima giurassiana in Consiglio federale
© Goran Basic
© Goran Basic
Elisabeth Baume-Schneider è la nuova consigliera federale socialista. "Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale".

"Non vedo l'ora di mettermi al lavoro per la prosperità del nostro paese". È quanto ha affermato nel suo primo discorso la neo eletta consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, sottolineando che "la forza del popolo si misura con la prosperità dei più deboli". "Mi impegnerò con passione per essere all'altezza del mandato assegnatomi", ha promesso la giurassiana dopo aver ringraziato chi l'ha sostenuta, la sua famiglia, il suo cantone, le altre candidate socialiste che l'hanno accompagnata nelle ultime settimane.

L’obiettivo

"Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale", ha aggiunto Baume-Schneider, esprimendo la volontà di essere un ponte tra comunità, regioni, tra città e campagna, tra generazioni. Si è quindi detta convinta che il Paese sarebbe stato in grado di superare le crisi attuali, ad esempio in materia climatica o di approvvigionamento energetico. "So che la nostra democrazia è forte, generosa", ha aggiunto visibilmente emozionata, tanto da non riuscire a ritrovare nei suoi appunti un paio di frasi in italiano che aveva preparato. Animata da una fibra da militante, si impegna per una società più giusta e fa della difesa delle persone vulnerabili la sua priorità. La giurassiana 59enne si presenta come una persona che lotta per i valori in cui crede.

La sua vita

Nata da due genitori contadini, suo padre era un consigliere comunale. Si è diplomata alla business school di La Chaux-de-Fonds nel 1983. Ha poi studiato scienze economiche e sociali all'Università di Neuchâtel, dove ha ottenuto la licenza nel 1987, prima di esercitare la professione di assistente sociale presso l'Associazione di Neuchâtel a favore dei ciechi. L'anno successivo è stata assunta presso il Servizio sociale e medico-sociale delle France-Montagnes, dove assume in particolare il mandato di curatrice. Ha lavorato lì fino al 2000.

La politica

Ex militante della Lega Marxista Rivoluzionaria, è stata eletta deputata del Parlamento del Canton Giura dal 1995 al 2002 per i colori del Partito Socialista. È stata rieletta nel 1998 e ha presieduto l'emiciclo nel 2000. È stata co-presidente del Partito socialista del Giura dal 2000 al 2001. Nel 2002 è entrata a far parte del governo giurassiano, dove ha diretto il ministero dell'Istruzione, della cultura e dello sport. Nel 2004 ha interrotto la collegialità quando il Consiglio di Stato ha deciso di aumentare di un'ora l'orario di lavoro settimanale degli insegnanti. Rieletta nel 2006 e nel 2010, presidente del governo del Giura nel 2006, 2008 e 2012, non si è candidata alla rielezione nel 2015. Lo stesso anno, è diventata direttrice della Scuola superiore di assistenza sociale e sanitaria di Losanna (HETSL). Durante la sua presidenza del Parlamento nel 2000, è riuscita a conciliare vita politica e familiare, con la nascita del suo secondo figlio. Fra un dibattito e l'altro, allattava il suo bebè. Prima di accedere al Consiglio degli Stati, si è presa una pausa dalla vita politica lavorando come direttrice dell'Alta scuola della socialità e della salute a Losanna. È anche vicepresidente del Partito socialista svizzero.

"Una rappresentante delle regioni periferiche"

Relativamente poco conosciuta, fino ad oggi, nel panorama politico nazionale, Baume-Schneider viene dalle Franches-Montagnes, una regione rurale nota per la sua creatività culturale e la sua apertura verso l'esterno. La neo eletta si definisce con fierezza una rappresentante delle regioni periferiche. La cittadina di Breuleux, villaggio di 1'500 anime situato a 1'100 metri di quota, ha sempre voluto incarnare la diversità, che ai suoi occhi costituisce un pregio. Con le sue origine svizzerotedesche, sostiene di rappresentare un ponte fra le regioni linguistiche. Nonostante sia considerata dell'ala sinistra del PS, è anche nota per la sua capacità di compromesso. Madre di due figli ora adulti, è sempre stata una sostenitrice dell'economia a misura d'uomo. Manifesta inoltre uno spiccato interesse per la politica ambientale e climatica.

 

4 anni fa
Un Consiglio federale latino
Con l'elezione di Elisabeth Baume-Schneider, le regioni latine del paese hanno la maggioranza in governo, con anche Ignazio Cassis, Alain Berset e Guy Parmelin. È solo la seconda volta nella storia che ciò accade.

L'equilibrio delle lingue è stravolto nel governo dopo l'elezione della "senatrice" giurassiana - e francofona - Elisabeth Baume-Schneider. Le regioni svizzero-tedesche del Paese hanno perso la maggioranza in governo. È solo la seconda volta nella storia che ciò accade. Una situazione del genere si era già verificata nel 1917 quando il ginevrino Gustave Ador sostituì il sangallese Arthur Hoffmann. In governo c'erano già Giuseppe Motta (TI), Camille Decoppet (VD) e il grigionese Felix-Louis Calonder, primo rappresentante romancio eletto in governo. Il suo seggio fu poi ripreso da un tedescofono nel 1920.

Zurigo perde il suo rappresentante

Dal 1999, la Costituzione prevede che "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate". Non c'è quindi nessuna divisione aritmetica, e il Parlamento ha un certo margine di manovra. Anche l'equilibrio tra le regioni si sposta leggermente. Zurigo perde il suo rappresentante a vantaggio della Svizzera nord-occidentale incarnato dalla neoeletta Baume-Schneider. L'"Espace Mitteland" è rappresentato dal friborghese Alain Berset e dalla "new entry" bernese Albert Rösti. Per l'arco lemanico c'è Guy Parmelin, Ignazio Cassis per la Svizzera italiana e Karin Keller-Sutter per quella orientale. A loro si aggiunge la vallesana Viola Amherd. Resta quindi per il momento fuori la Svizzera centrale, oltre a Zurigo. Da notare che quattro Cantoni non hanno mai avuto un consigliere federale: Uri, Svitto, Nidvaldo e Sciaffusa.

4 anni fa
Elisabeth Baume-Schneider, 58 anni
La neo consigliera federale è la sesta candidata più anziana al momento della sua elezione in governo (dal 1959).
4 anni fa
Con gli altri membri del Governo per la foto di rito
Dopo il giuramento, i due neoeletti consiglieri federali Elisabeth Baume-Schneider e Albert Rösti hanno raggiunto il resto del Governo.

I due neoeletti consiglieri federali Elisabeth Baume-Schneider e Albert Rösti hanno raggiunto il cosiddetto "Salon du Président", dove sono stati ricevuti dal Consiglio federale in corpore. Un paio d'ore dopo terranno la loro prima conferenza stampa al Centro media di Palazzo federale. Venerdì il Consiglio federale si riunirà invece con i nuovi eletti per la ripartizione dei dipartimenti. 

4 anni fa
Rösti e Baume-Schneider hanno prestato giuramento
I neo consiglieri federali Albert Rösti (BE) e Elisabeth Baume-Schneider (JU) hanno prestato prestato giuramento oggi alle 10.35. Rösti ha dichiarato "lo giuro" alzando tre dita della mano destra, Baume-Schneider ha detto "lo prometto" mettendo la mano sul cuore.
4 anni fa
La quindicesima consigliera federale PS
Elisabeth Baume-Schneider è la quindicesima consigliera federale del PS dal 1943 (data del primo consigliere federale eletto). È la dodicesima migliore eletta.
4 anni fa
Baume-Schneider accetta l'elezione
Il suo primo discorso

Elisabeth Baume-Schneider (PS/JU) ha accettato l'elezione al Consiglio federale: "Con rispetto e gratitudine vi ringrazio per la fiducia. Mi impegnerò con passione e senza stancarmi per questo mandato. Ringrazio Eva Herzog e Evi Allemann: tre donne forti. Ringrazio tutti i giurassiani per il sostegno!", ha sottolineato la neo consigliera federale. "Non vedo l'ora di mettermi al lavoro per la prosperità del nostro paese", ha proseguito Baume-Schneider, sottolineando che "la forza del popolo si misura con la prosperità dei più deboli". "Mi impegnerò con passione per essere all'altezza del mandato assegnatomi", ha promesso la giurassiana dopo aver ringraziato chi l'ha sostenuta, la sua famiglia, il suo cantone, le altre candidate socialiste che l'hanno accompagnata nelle ultime settimane. "Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale", ha aggiunto, esprimendo la volontà di essere un ponte tra comunità, regioni, tra città e campagna, tra generazioni. Si è quindi detta convinta che il Paese sarebbe stato in grado di superare le crisi attuali, ad esempio in materia climatica o di approvvigionamento energetico. "So che la nostra democrazia è forte, generosa", ha aggiunto visibilmente emozionata, tanto da non riuscire a ritrovare nei suoi appunti un paio di frasi in italiano che aveva preparato. "Dovrei avere una frase italiana per i miei amici ticinesi, essa però non figura nel mio discorso, mi spiace! Lo farò la prossima volta", ha concluso. 

4 anni fa
UDC bernese contenta del suo nuovo consigliere federale
È la prima volta dall'elezione di Samuel Schmid, nel dicembre 2000, che il maggior partito del cantone di Berna può festeggiare un suo rappresentante in Governo.

Esponenti di primo piano dell'UDC bernese hanno reagito con soddisfazione all'elezione di Albert Rösti in Consiglio federale. È la prima volta dall'elezione di Samuel Schmid, nel dicembre 2000, che il maggior partito del cantone di Berna può festeggiare un suo rappresentante in qualità di consigliere federale. "Grande gioia" è stata espressa oggi dal consigliere agli Stati Werner Salzmann, che come Rösti si era candidato alla successione di Ueli Maurer in Consiglio federale. "Albert Rösti è un mio buon collega e ho sempre detto che uno di noi due deve farcela", ha dichiarato Salzmann in un'intervista a Keystone-ATS.

Per Manfred Bühler, presidente dell'UDC bernese è stata una giornata positiva per due motivi. In primo luogo, ha detto, è un privilegio per lui, in qualità di presidente cantonale, poter festeggiare un nuovo consigliere federale. Con un'elezione molto chiara e rapida, Rösti ha potuto raccogliere i frutti del suo lavoro in Consiglio nazionale. Dall'altra il Giura bernese torna in Consiglio nazionale, ha dichiarato Bühler. Lui stesso prende il posto di Albert Rösti nella Camera del popolo. Il Giura bernese è stato quasi sempre rappresentato nel Parlamento federale dal 1848, con due brevi interruzioni. Manfred Bühler è già stato consigliere nazionale dal 2015 al 2019, quando non è stato rieletto.

4 anni fa
Elisabeth Baume-Schneider eletta al terzo turno
© Goran Basic.
© Goran Basic.
L'Assemblea federale l'ha eletta al terzo turno con 123 voti su 245 schede valide.

La socialista giurassiana Elisabeth Baume-Schneider è la nuova consigliera federale PS. Succede a Simonetta Sommaruga. L'Assemblea federale l'ha eletta al terzo turno con 123 voti su 245 schede valide, la maggioranza assoluta era di 123 schede.  Si prosegue quindi con la formula contraddistinta dalla concordanza aritmetica: 2 UDC, 2 PS, 2 PLR e 1 PPD. Tutte le quattro principali forze politiche del Paese sono rappresentate in governo. Non ce l'ha fatta la candidata bernese del PS Eva Herzog (83 voti al primo turno, 105 al secondo e 116 al terzo turno). Dal primo di gennaio, il governo avrà quindi tre membri germanofoni, tre francofoni e un italofono.

4 anni fa
Marco Romano (Il Centro)
“Dopo quanto successo stamattina sarà difficile venire meno a un impegno nei confronti di Jositsch".
4 anni fa
Jositsch tace
Dopo il secondo turno di elezione andato a vuoto, Daniel Jositsch non prende la parola per ringraziare per il sostengo e neppure per lanciare un segnale forte distensivo invitando l'Assemblea federale a votare le due candidate ufficiali.
4 anni fa
Anche il secondo turno senza eletti
I risultati.

Anche durante il secondo turno nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta: Elisabeth Baume-Schneider (112), Eva Herzog (105), Daniel Jositsch (28). Si passa al terzo turno. Tutti restano in gara, ma non sono più accettate nuove candidature.

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