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Migrazione
Baume-Schneider: "Chiasso non è Lampedusa come dicono i media"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Per i prossimi anni si prevede un numero di domande d'asilo costante, che al momento si attesta sulle 28'000 unità.

La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Elisabeth Baume-Schneider prevede che anche nel 2024 in Svizzera saranno presentate circa 28'000 domande di asilo, lo stesso numero di quest'anno. Baume-Schneider esclude categoricamente di esternalizzare le procedure all'estero. "Abbiamo un'etica, abbiamo uno Stato di diritto", dichiara la consigliera federale socialista in un'intervista pubblicata oggi dalla NZZ am Sonntag. "Non possiamo perseguire una politica simbolica che non sia compatibile con le nostre basi legali". Recentemente l'Italia ha siglato un accordo per il rinvio dei migranti verso l'Albania. Una misura simile proposta dal governo Sunak - che prevedeva il rinvio dei migranti non regolari verso il Ruanda - è stata stralciata dalla Corte Suprema britannica. 

Previsto un numero di domande d'asilo coerente nei prossimi anni

La "ministra" della giustizia prevede circa 28'000 domande di asilo per l'anno prossimo, "sempre ammesso che la situazione in Medio Oriente, ad esempio, non cambi completamente". Tuttavia, la Svizzera ha ancora le risorse per una politica d'asilo umana.

Nonostante la preoccupazione c'è ancora solidarietà in Svizzera

Secondo la Responsabile del DFGP "Chiasso non è Lampedusa, come hanno mostrato i Media". "Se una parte della popolazione è preoccupata per le numerose persone che giungono in Svizzera, un'altra afferma che l'integrazione funziona bene", ha affermato Baume-Schneider.
Non va inoltre dimenticato che la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non opera ancora come in situazioni di normalità. Attualmente ci sono 15'000 domande di asilo non evase, mentre normalmente sono 4000. "Dobbiamo davvero uscire dalla modalità di emergenza", dice Baume-Schneider. È essenziale che la cooperazione tra i Cantoni e le città possa essere nuovamente pianificata in modo migliore.

"Alloggi a prezzi accessibili, trasporti pubblici ben sviluppati, pianificazione territoriale"

La responsabile del DFGP afferma inoltre di non aver paura di una Svizzera con dodici milioni di abitanti, a condizione però che ci siano sufficienti alloggi a prezzi accessibili, che i trasporti pubblici siano ben sviluppati e che la pianificazione territoriale sia corretta. Dice tuttavia che una tale crescita demografica non è un obiettivo.