
Il progetto Cargo sous terrain (CST), che punta a rivoluzionare la logistica svizzera con una rete di gallerie sotterranee per il trasporto delle merci, subisce una battuta d’arresto. Confederazione, Cantoni interessati (Zurigo, Argovia e Soletta) e Città di Zurigo hanno deciso di sospendere i lavori sul piano settoriale dedicato al trasporto di merci sotterraneo (SUG), in attesa che l'azienda CST chiarisca diversi punti fondamentali.
Le criticità
Durante la consultazione sul Piano settoriale dei trasporti, le autorità cantonali e comunali avevano espresso riserve su più fronti: dalla protezione delle acque sotterranee al traffico generato nei futuri hub logistici, fino alla gestione del materiale di scavo delle gallerie. Ma il nodo principale riguarda il finanziamento privato del progetto e la minimizzazione dei rischi a carico della collettività, come prevede la legge sul trasporto di merci sotterraneo. Già lo scorso febbraio il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) aveva incaricato CST di sottoporre il piano a una verifica esterna, concentrata proprio su finanziamento, benefici e fattibilità. I risultati, analizzati oggi insieme a Cantoni e Città di Zurigo, hanno confermato che le condizioni stabilite dalla legge non sono ancora soddisfatte. A complicare il quadro, l’8 settembre CST aveva già ammesso che, alle attuali condizioni legali, il progetto non può essere realizzato nel rispetto dei principi di economia aziendale.
Stop al piano settoriale per il trasporto di merci sotterraneo
Confederazione e Cantoni hanno quindi deciso di sospendere i lavori al piano settoriale. Non appena saranno chiariti i punti in sospeso, i lavori potranno riprendere.

