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Svizzera
Batterio killer: si stabilizzano i casi, resta alta allerta
Redazione
15 anni fa

I casi di Escherichia coli sembrano essersi "stabilizzati", ma in Europa rimane alta l'allerta e si continua a cercare la fonte di un'epidemia che finora ha fatto 18 morti, di cui 17 in Germania. Tre i casi accertati di contaminazione in Svizzera. Oggi, per la prima volta da giorni, non si sono registrate nuove vittime e le autorità sanitarie tedesche hanno aggiornato il numero dei casi di sindrome emolitico uremica (seu) - la versione resistente e più pericolosa del ceppo Ehec del batterio - a quota 520. Si tratta di 50 in più rispetto a mercoledì, mentre la settimana scorsa se ne contavano anche 100 in più al giorno. Dall'inizio di maggio a oggi, inoltre, in Europa i casi legati all'Ehec sono 1.823. "La situazione è che il numero di nuove infezioni sembra essersi stabilizzato", ha commentato Reinhard Brunkhorst, presidente della Società tedesca di nefrologia e responsabile dell'ospedale universitario della regione di Hannover (Nord), dove sono stati registrati numerosi decessi. Questa è comunque l'epidemia di E. coli "più importante causata da un batterio negli ultimi decenni", ha aggiunto. Per questo, secondo la cancelliera Angela Merkel e il premier spagnolo José Luis Zapatero, trovare la fonte è una "priorità", in modo da poter mettere a punto ulteriori misure per proteggere la popolazione. Tuttavia, anche se i test dovessero rivelare l'origine dell'infezione in tempi brevi, difficilmente la situazione tornerebbe alla normalità rapidamente. ATS

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