
È necessario rivedere l'attuale sistema di elezione del Tribunale Federale e uscire finalmente da una logica di dipendenza partitica. È questo il monito lanciato dall'ex presidente del TF Claude Roullier, intervistato da Le Temps sabato.
In vista delle nuove elezioni del 24 settembre, infatti, Claude Roullier intende sottolineare l'importanza di un modifica nell'attuale sistema elettorale da parte delle Camere Federali. La creazione di una commissione parlamentare che prende in esame ogni candidatura, riconosce Roullier, ha certamente migliorato il sistema. Tuttavia, continua, "è tutt'ora inutile tentare di essere eletto se non si ha il sostegno del partito al quale il posto vacante è riservato".
Roullier raccomanda un ammodernamento delle elezioni del TF sul modello di un sistema canadese, già utilizzato nel canton Friborgo. Questa formula non richiederebbe più "il sostegno di un partito politico", in quanto "un consiglio superiore di magistratura spoliticizzata" sceglierebbe "i candidati, sottemetendoli all'elezione del Parlamento". Questo consiglio superiore, inoltre, farà in modo che non sia più possibile che uno o due partiti fagocitino tutti i posti vacanti.
Nel sistema attuale, continua Roullier, "la reelezione periodica costringe i giudici federali a conservare rapporti stretti con il partito che li ha presentati. Non è sano, anche se questi rapporti restano soltanto formali".
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