
La Confederazione intende esentare dalla tassa sull'alcol fondue pronte per l'uso, cioccolatini al kirsch o pasticci di carne. Si tratta di una delle misure che il Consiglio federale intende proporre nel futuro messaggio alla Camere federali (per saperne di più clicca qui) circa la revisione totale della legge sull'alcol. Quest'ultima mira anche a rafforzare la protezione dei giovani, anche mediante il divieto di vendita notturno di bevande alcoliche dalle 22.00 alle 06.00. La proposta circa le derrate alimentari contenenti alcol è scaturita dopo l'approvazione odierna da parte del governo di un rapporto commissionato al termine della procedura di consultazione sulla revisione legislativa attualmente in corso. Con simile novità, il Consiglio federale si allinea al diritto europeo. La produzione nazionale dovrebbe quindi venir sgravata sia in termini finanziari che amministrativi. Attualmente, indica una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), vengono tassate derrate alimentari "contenenti bevande spiritose con un volume superiore all'1,2 per cento". In linea di massima, "questi alimenti possono essere consumati senza rischi per la salute poiché contengono un basso tenore alcolico", precisa la nota. Tra le altre innovazioni legislative, il governo propone di migliorare ancora la protezione della gioventù, mediante l'adozione del divieto notturno di vendita per gli alcolici (limitato ai negozi al dettaglio, ndr.) dalle 22.00 alle 06.00. Le autorità cantonali e comunali chiedono strumenti efficaci in merito. Oltre alla tutela della salute dei giovani, "si tratta anche di combattere indirettamente i danni sociali provocati dal consumo di alcol, quali il rumore, la violenza, il vandalismo, gli infortuni", indica la nota del DFF. La futura legge dovrebbe stabilire anche un'età minima legale per la consegna di bevande alcoliche - 18 anni per le bevande spiritose, 16 anni per birra e vino - in combinazione con la creazione di una base legale per l'esecuzione dei test d'acquisto e il divieto di cessione di bevande alcoliche a minorenni. Dopo un'attenta analisi, il Consiglio federale non intende invece agire sui prezzi. A parere dell'esecutivo, tutte le misure volte a "contrastare le offerte di alcol a prezzi eccessivamente bassi non si sono rivelate sufficientemente mirate, proporzionali e/o efficaci". Inoltre, il fatto che negli ultimi vent'anni il consumo di alcol pro capite sia diminuito del 20% non giustifica aumenti generalizzati dei prezzi delle bevande alcoliche.ATS
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