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Svizzera
Barometro delle famiglie 2026: premi malattia e caro vita in cima alle preoccupazioni
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
7 ore fa
Quasi una famiglia su due considera il proprio reddito appena sufficiente. Alto il grado di soddisfazione nella vita privata, ma domina il pessimismo sul futuro. Crescono anche le richieste di più regole e protezione nell’uso dei media digitali.

Il denaro resta la principale fonte di preoccupazione per le famiglie in Svizzera. È quanto emerge dal Barometro svizzero delle famiglie 2026, realizzato da Pro Familia Svizzera e Pax su un campione rappresentativo di 2'036 nuclei familiari provenienti da tutte le regioni. In particolare, il 49% indica i premi delle casse malati come timore principale, seguito dall’aumento generale dei prezzi (37%). Più distanti, ma comunque rilevanti, figurano salute (26%), costi abitativi (25%), sistema scolastico (23%) e uso dei media digitali (22%).

Redditi sotto pressione, difficoltà soprattutto per le famiglie con figli piccoli

Sul piano concreto, quasi la metà delle famiglie (47%) afferma che il proprio reddito è sufficiente per la vita quotidiana, mentre il 46% lo considera appena sufficiente e il 7% insufficiente. Le difficoltà sono più marcate tra i nuclei con figli molto piccoli: il 53% delle famiglie con bambini tra 0 e 3 anni dichiara infatti di arrivare solo a fatica alla fine del mese.

Famiglie soddisfatte del presente, ma rimangono pessimiste sul futuro

Nonostante queste pressioni, il livello di soddisfazione per la propria vita familiare rimane elevato: il 79% degli intervistati si dichiara piuttosto o molto soddisfatto. Valori tendenzialmente più bassi si registrano nelle famiglie monoparentali (72%) e nelle famiglie in Ticino (74%). Lo sguardo sul futuro è decisamente più cupo: il 76% prevede un peggioramento della situazione delle famiglie nei prossimi tre anni.

L'uso dei media digitali influenza la vita familiare

Sul fronte dei media digitali emerge un impatto ambivalente. Se il 32% delle famiglie trascorre consapevolmente tempo insieme utilizzando film, musica o giochi, il 31% afferma che l’uso dei media riduce il tempo condiviso e nel 24% dei casi genera più litigi e discussioni. Non sorprende quindi che molte famiglie chiedano maggiore sostegno: quasi una su due auspica più protezione dei minori da parte delle piattaforme social e il divieto di cellulare a scuola.

La gestione del denaro

Per quanto riguarda l’educazione finanziaria, i genitori si sentono generalmente competenti: oltre il 90% ritiene di saper insegnare ai figli una corretta gestione del denaro. Allo stesso tempo, il 47% segnala la necessità di più offerte formative per bambini e adolescenti.

Differenze regionali

Lo studio evidenzia infine differenze regionali significative: la violenza giovanile preoccupa maggiormente in Ticino (23%) e nella Svizzera romanda (22%), mentre nella Svizzera tedesca (7%) pesano di più le questioni legate alla scuola (29%)e all'suo dei social media (27%).

Famiglie sotto pressione

«È evidente la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie, in particolare a causa dell’aumento dei costi e delle sfide legate alla conciliazione tra lavoro e vita privata», sottolinea Eva-Maria Kaufmann Rochereau, direttrice di Pro Familia Svizzera. Dello stesso avviso Daniel Mutz di Pax: «Le questioni finanziarie preoccupano notevolmente le famiglie. Trasmettere ai figli competenze di base nella gestione del denaro resta quindi fondamentale».