
È stato senza dubbio uno dei casi più curiosi mai approdati al Tribunale federale quello di un cittadino vodese che ha ricorso contro il ban dalla pagina Facebook alla quale era iscritto.
L’uomo si era iscritto alla pagina della Polizia cantonale vodese “policevd” ed era stato bannato nel giugno del 2016 per aver pubblicato dei contenuti “offensivi e non veritieri”. Dopo essersi inutilmente rivolto al mediatore della Polizia cantonale, l’uomo aveva ricorso al Tribunale cantonale vodese. A procedimento in corso, il 4 ottobre dello scorso anno, il comandante della Polizia cantonale lo aveva informato della sua riammissione alla paginae. Il 26 ottobre, la corte cantonale aveva infine respinto il suo ricorso.
Ma al cittadino vodese la riammissione non era bastata e si era quindi rivolto al Tribunale federale per far riconoscere l’illegalità del ban ricevuto e, sussidiariamente, sconfessare la decisione del Tribunale cantonale.
I giudici di Losanna hanno però respinto il ricorso presentato contro la decisione cantonale (divenuta senza oggetto in quanto era stato riammesso alla pagina) e dichiarato irricevibile la richiesta di riconoscere l’illegalità della decisione dell’amministratore della pagina. Le spese giudiziarie di 2'000 franchi sono state poste a suo carico.
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