
Il presidente dell'Associazione dei banchieri privati svizzeri, Konrad Hummler, giudica positivamente l'introduzione di una imposta liberatoria alla fonte negoziata con Germania e Gran Bretagna. Sia Londra sia Berlino hanno un grande interesse a che la piazza finanziaria elvetica sia in buona salute e possa in tal modo fruttare loro un ingente introito fiscale grazie alla nuova imposta, ha dichiarato oggi il direttore della banca sangallese Wegelin ai microfoni della Radio della Svizzera Tedesca DRS. A suo avviso l'imposta liberatoria è un vantaggio rispetto allo scambio automatico delle informazioni caldeggiato dall'Unione europea, perché quest'ultimo non comporta, al contrario della prima, un flusso automatico di gettito fiscale da un paese all'altro. Più dei piani dell'UE Hummler ha detto di temere quelli delle autorità americane, miranti ad estendere a livello mondiale l'assoggettamento al fisco Usa di tutte le società e di tutte le persone che negoziano o posseggono titoli statunitensi. ATS
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