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Svizzera
Banca Mondiale: Zoellick, 1 mld persone con meno 1 dlr giorno
Redazione
18 anni fa

Sono ancora più di un miliardo le persone che vivono con meno di un dollaro al giorno. Lo ha detto, davanti all'International Monetary Financial Committee, il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, sottolineando che nel corso dei prossimi sette anni è necessario "recuperare il terreno perso. Progressi più rapidi" nella riduzione della povertà "sono certamente possibili". Il Millenium Development Goal fissa nel 2015 la data per dimezzare il numero degli estremamente poveri nel mondo. "I paesi in via di sviluppo - constata Zoellick nel discorso depositato dopo la riunione - hanno continuato a crescere a un tasso medio del 7% negli ultimi cinque anni. Ma nell'Africa sub-sahariana, i 18 paesi sono cresciuti di circa il 5,5% negli ultimi dieci anni. Ma altri 20 paesi dell'area, molti dei quali con conflitti in corso o appena terminati, non crescono e anzi registrano un continuo aumento della povertà estrema". Zoellick ha ricordato nei giorni scorsi che il boom dei prezzi alimentari sta mettendo in ginocchio i paesi sottosviluppati: se si calcola che i poveri spendono in media il 75% del proprio reddito per il cibo, e che solo il riso negli ultimi due mesi è salito del 75%, si constata come per i più deboli andare avanti e sopravvivere è sempre più duro. Il rischio è di ribaltare le conquiste ottenute nella lotta alla povertà globale, tagliando sette anni secchi di progresso in questo senso: per questo Zoellick ha rilanciato la necessità di un new deal sulle politiche mondiali alimentari. I prezzi del riso - ha sottolineato il presidente dell'Istituzione internazionale nei giorni scorsi - sono cresciuti a livello globale del 75% in soli due mesi, quelli del grano nell'ultimo anno del 120%. Ciò significa, ad esempio, che il costo di un filone di pane è più che raddoppiato, e che in Yemen una famiglia media spende più di un quarto delle sue entrate esclusivamente in pane. "Noi come Banca Mondiale - ha precisato Zoellick - stiamo avviando una redistribuzione degli aiuti, le riserve di cibo nel mondo sono molto basse, c'è una emergenza che non può essere affrontata solo con analisi, parole, convegni". Per il presidente della Banca Mondiale, "c'è anzitutto bisogno che la comunità internazionale si impegni concretamente per recuperare i 500 milioni di dollari necessari per colmare il 'gap' di necessità alimentari individuate dalle Nazioni Unite". Il sostegno all'agricoltura e al suo sviluppo nei Paesi sottosviluppati è per Zoellick, "una priorità che potrà, se correttamente sostenuta, creare in realtà nuove opportunità". La Banca Mondiale per parte sua inizierà con il raddoppiare a 800 milioni di dollari gli aiuti all'agricoltura nell'Africa sub-sahariana. ATS

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