
La scomparsa di Maurice Béjart "è una grande perdita per l'arte e per il nostro paese", ha dichiarato il consigliere federale Pascal Couchepin, definendo il coreografo un "mostro sacro" e, contemporaneamente, "un essere umano desideroso di dividere la sua arte con tutti". Béjart ha marcato la vita culturale, e non solo l'ambiente del balletto, "ovunque sia passato". Il cordoglio è pure "immenso" a Losanna, città di cui l'artista era cittadino onorario."Perdiamo il coreografo che ha profondamente rivoluzionato la danza nel 20mo secolo e il grande patron di una compagnia e di una scuola di balletto mondialmente conosciute", sottolineano in un comunicato congiunto il Comune di Losanna e la Fondazione Béjart Ballet Lausanne."La nostra tristezza è immensa: perdiamo tutti un grande amico, un creatore di eccezionalmente fecondo, un artista visionario e umanista". "Una pagina si volta nella storia della cultura losannese", ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa la responsabile del dicastero comunale della cultura, Silvia Zamora.Condividendo l'"infinita tristezza" di Losanna, il Consiglio di Stato vodese rende omaggio all'artista "di dimensioni eccezionali" e al singolo individuo, "la cui umanità lascerà un'impronta indelebile". Per Yvette Jaggi, la ex sindaco di Losanna artefice dell'insediamento di Béjart nel capoluogo vodese nel 1987, "il maestro è scomparso fisicamente, ma la sua opera, la sua scuola e la sua compagnia gli sopravviveranno".Il direttore dell'Ufficio federale della cultura Jean-Frédéric Jauslin rileva come il marsigliese sia stato un "eccellente leader e un artista straordinario". Il coreografo "possedeva una personalità fantastica: il suo modo di insegnare e trattare gli allievi era assolutamente impressionante".Convertitosi all'islam sciita nel 1973, Maurice Béjart ha previsto nelle sue ultime volontà lo svolgimento di una cerimonia pubblica, che avrà luogo lunedì a Losanna.ATS
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