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Svizzera
Azione mirata «Peptidi 2026», sequestrate 23 spedizioni
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Ats
2 ore fa
In collaborazione con l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e con Swiss Sport Integrity (SSI), il 22 giugno 2026 Swissmedic ha condotto un’azione mirata sui peptidi importati illegalmente - In totale sono state controllate 46 spedizioni

Nel corso di un'operazione di controllo le autorità svizzere hanno individuato 46 spedizioni contenenti peptidi potenzialmente pericolosi. Queste sostanze vengono spesso impiegate per lo sviluppo muscolare o per favorire l'abbronzatura. Circa la metà dei pacchi è stata trattenuta.

L'azione è stata condotta congiuntamente dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic, dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e da Swiss Sport Integrity (SSI). L'obiettivo, indica in un comunicato odierno Swissmedic, era quello di rintracciare peptidi e sostanze analoghe importati illegalmente, il cui acquisto avviene sempre più spesso online.

Sulle 46 spedizioni sottoposte a controlli mirati, le autorità ne hanno trattenute 23. I restanti pacchi hanno dovuto essere sbloccati nonostante il rischio per la salute, poiché le quantità contenute rientravano nei limiti di tolleranza previsti dalla legge. I destinatari sono stati informati tramite lettera che l'uso del preparato era a loro rischio e pericolo, viene precisato.

Circa l’80% delle spedizioni controllate proveniva dalla Polonia, erano spesso dichiarate in modo errato e provenivano da fonti non controllate. L'operazione conferma la tendenza secondo cui i prodotti che si collocano al confine tra medicamenti, prodotti per il benessere e sostanze dopanti finiscono sempre più spesso nelle mani di privati in Svizzera attraverso i canali online, si legge nella nota.

La distribuzione di medicamenti non autorizzati in Svizzera è illegale e può comportare conseguenze penali. Nello sport, molte di queste sostanze rientrano tra i prodotti dopanti vietati. Chi le ordina o utilizza non solo mette a rischio la propria salute, ma rischia anche di violare le norme antidoping, sottolinea il comunicato.

I peptidi - piccole molecole proteiche - vengono prodotte naturalmente nel corpo umano o vengono utilizzati come principi attivi nei medicamenti. Secondo Swissmedic, i campanelli d'allarme che segnalano la potenziale pericolosità delle offerte sul web sono le promesse esagerate di efficacia e la mancanza di informazioni sui produttori.

Vengono inoltre citati come canali sospetti la vendita tramite i social media o i servizi di messaggistica istantanea, così come l'utilizzo di diciture quali «Research Chemical», «not for human use», «Laborchemikalie» (prodotto chimico da laboratorio), «Anti-Aging», «Fatburning», «Muscle Growth», «Recovery», «Tanning» o anche «Libido».