
Un'azienda svizzera ha importato illegalmente dalla Germania tre tonnellate di una sostanza dopante e anti-invecchiamento. Per l'import di questi prodotti è necessario un permesso che la società non aveva. L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha avviato un procedimento penale. "Tre tonnellate sono una grande quantità, non è una cosa che accade spesso", ha dichiarato all'ats il portavoce di Swissmedic Lukas Jaggi confermando informazioni apparse sulla "NZZ am Sonntag". "Non sappiamo cosa avessero in mente gli importatori", ha aggiunto. Il prodotto importato, l'androstenedione, è presente sulla lista dell'agenzia mondiale antidoping (AMA). Teoricamente il suo scopo è incrementare la produzione di testosterone, favorendo la crescita dei muscoli e rallentando anche il processo di invecchiamento. Studi hanno però smentito questi effetti positivi. Inoltre, la sostanza aumenta il rischio di infarto e può provocare disturbi alla fertilità, ingrossamento della prostata, acne e caduta di capelli. Il caso è già stato portato in febbraio davanti al Tribunale penale federale, ma è stato reso noto solo oggi, ha detto Jaggi all'ats. Gli importatori rischiano fino a cinque anni di carcere e una multa fino a mezzo milione di franchi per violazione della Legge sugli agenti terapeutici. L'operazione illecita è stata scoperta in dogana, a causa di una quantità sospetta di androstenedione indicata sui documenti di consegna. Il tutto ha permesso di smantellare una rete di commercio di prodotti dopanti in quattro cantoni e in Germania, e al sequestro di 20'000 ampolle e 140'000 pasticche di anabolizzanti e testosterone, oltre a diverse sostanze mediche.
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