
L'avvocato libico dei due svizzeri trattenuti in Libia, in un'intervista alla AFP, accusa la Svizzera di "ritardare la soluzione della crisi" tra Tripoli e Berna e di "complicare" così la situazione dei suoi clienti. Berna respinge le accuse al mittente. La soluzione per mettere fine alle sofferenze dei due cittadini elvetici è nelle mani del governo elvetico, afferma Salah Zahaf. Dal suo punto di vista, la Svizzera "deve processare i responsabili delle procedure illegali" condotte dalla polizia ginevrina al momento dell'arresto di Hannibal Gheddafi. Ciò è una delle condizioni poste dalla Libia per risolvere la crisi. "Ogni volta che si ha il sentimento che la vicenda sta per risolversi, la Svizzera complica le cose", deplora Zahaf. "La Libia ha preso numerose iniziative positive ma non ha ottenuto niente in cambio", aggiunge l'avvocato. La Svizzera respinge al mittente le parole dell'avvocato libico. "Respingiamo le accuse", ha detto all'ATS Adrian Sollberger, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), aggiungendo che Berna si è sempre sforzata di trovare una soluzione diplomatica al contenzioso con la Libia. ATS
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