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Svizzera
AVS, modifiche apprezzate soprattutto dagli uomini
Immagine CdT
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Redazione
4 anni fa
Lo rivela un sondaggio. Sì all’iniziativa sull’allevamento intensivo, mentre la modifica dell’imposta preventiva non troverebbe consenso tra gli svizzeri

Sì alla riforma AVS, sì al divieto di allevamento intensivo e no alla modifica dell’imposta preventiva. È quanto emerge dal primo sondaggio di Tamedia e “20 Minuten” sulle votazioni federali in programma il 25 settembre. Al sondaggio, svolto dal 3 al 4 agosto, hanno partecipato 16'341 persone di tutta la Svizzera. Ciò che appare evidente è una differenza di opinioni fra uomini e donne su tutti gli oggetti, ma in particolare riguardo all'AVS e l'aumento di età pensionabile per le donne da 64 a 65 anni.

Riforma AVS

Entrambi gli oggetti che compongono la riforma AVS, e che andranno in votazione in modo separato verrebbero al momento approvati. Il 58% degli svizzeri è a favore del finanziamento supplementare tramite l’IVA. I contrari sono il 38% e il 4% non ha fornito indicazioni di voto. Le donne (50%) sono meno convinte degli uomini (65%). Il 53% della popolazione è invece favorevole all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, contro il 44% di contrari e il 3% che non ha dato indicazioni. In quest’ultimo caso l’elettorato svizzero è fortemente diviso proprio in base al sesso. Solo il 36% delle donne vede di buon occhio un impiego fino ai 65 anni, mentre la quota di uomini favorevoli è un impressionante 71%. In generale, l'innalzamento dell'età pensionabile è chiaramente respinto dai gruppi di popolazione interessati, come le fasce di età fra 50 e 64 anni (58%) e oltre i 65 anni (65%). I più giovani sono invece favorevoli (58%). Contraria poi la sinistra.

Allevamento intensivo

Sorprende anche il sì all’iniziativa sull’allevamento intensivo, che Consiglio federale e Parlamento al contrario invitano a bocciare. Il 55% degli interrogati chiede infatti una maggior tutela della dignità degli animali da reddito. I contrari sono il 43%, mentre il 2% non ha dato indicazioni. Spesso le iniziative partono però bene, per poi perdere slancio. Sostegno viene fornito in particolare dalle donne (64%), decisamente più convinte degli uomini (44%).

No al progetto imposta preventiva

L’ultimo tema in votazione, la modifica di legge che prevede di esentare dall’imposta preventiva le obbligazioni svizzere, è invece l’unico che non raccoglie una maggioranza. Dal sondaggio emerge un 51% di no, un 30% di sì e addirittura un quinto degli intervistati che non sa ancora come voterà. Il progetto è seccamente respinto dal campo rosso-verde. Una maggioranza chiara si trova solamente nelle file del PLR. Anche in questo caso, vi è una differenza fra i sessi: solo il 25% delle donne hanno intenzione di approvare il testo, contro il 37% degli uomini.