
Le tre assicurazioni sociali hanno chiuso su note diverse l'esercizio 2025. Da un lato AVS (1,8 miliardi di franchi) e IPG (179 milioni) hanno terminato con un risultato di ripartizione positivo, dall'altro l'AI (-209 milioni) ha dovuto fare i conti con una performance negativa.
Stando a un comunicato odierno di compenswiss, che gestisce i tre fondi di compensazione, i mercati finanziari, trainati principalmente dalle azioni, dall'oro e dagli effetti di cambio, l'anno scorso si sono mossi bene, permettendo di registrare buoni risultati d'investimento.
Nel dettaglio, l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) deve il suo bilancio in attivo a un aumento dei proventi legato principalmente all'entrata in vigore della riforma fiscale e finanziamento dell'AVS (RFFA) nel 2020 e della riforma AVS 21 nel 2024. Sebbene anche gli oneri siano cresciuti nel corso dell'anno, essi rimangono inferiori ai guadagni, viene spiegato nella nota. Aggiungendo al risultato di ripartizione gli investimenti (2,4 miliardi), i costi di gestione e gli interessi sul debito versati dall'AI, si ottiene un utile di 4,4 miliardi.
Le indennità di perdita di guadagno (IPG) hanno invece ottenuto un risultato d'esercizio di 305 milioni. Determinante anche in questo caso l'apporto degli investimenti (128 milioni).
Per quel che concerne l'assicurazione invalidità (AI), gli oneri hanno superato i proventi. Gli investimenti (216 milioni), afferma compenswiss, hanno permesso di colmare tale buco, ma gli interessi sul debito (pure 216 milioni) hanno portato comunque a un risultato d'esercizio complessivo di -213 milioni. Il debito nei confronti dell'AVS è rimasto invariato a 10,3 miliardi.
Al 31 dicembre 2025, il patrimonio gestito da compenswiss ammontava a 50,7 miliardi di franchi, circa 4,6 miliardi in più rispetto a dodici mesi prima. Di questi, 44,8 miliardi erano destinati all'AVS, 3,7 all'AI e 2,3 alle IPG.

