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Svizzera
Avs 21, il Ps minaccia il referendum
Daniele Coroneo
5 anni fa
Nel suo congresso di San Gallo, il partito ha anche annunciato la volontà di lanciare una nuova iniziativa a sfondo ambientale

Il Ps svizzero parte all’attacco di Avs 21, la riforma che prevede principalmente l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni. Ora il secondo partito del Paese, riunito in congresso a San Gallo, minaccia un referendum se il progetto non dovesse subire cambiamenti sostanziali.

“Per il 99% della popolazione, l’Avs offre il miglior rapporto tra costo e beneficio nella previdenza per la vecchiaia”, ha spiegato la presidente della Gioventù socialista Ronja Jansen. “L’Avs alleggerisce l’onere di noi giovani. Grazie al sistema solidale dell’AVS, possiamo infatti affrontare l’assistenza e la cura dei nostri genitori e nonni con l’aiuto della collettività, non rimanendo abbandonati a noi stessi”.

Timore per l’indebolimento dell’Avs
A fare sentire la propria voce sono state soprattutto le donne socialiste, che a più riprese si sono scagliate contro una riforma che a loro dire peggiora ulteriormente le condizioni finanziarie delle donne. In generale, i delegati socialisti temono però per un indebolimento dell’Avs e delle sue rendite. Ps 60+, Donne socialiste, Ps Migranti e la Gioventù socialista hanno così lanciato l’appello a partecipare alla manifestazione nazionale dell’Unione sindacale svizzera, in agenda sabato 18 settembre a Berna. L’Uss denuncia “una riforma dell’Avs che si farà sulle spalle delle donne”, già gravate da rendite più basse fino a un terzo rispetto agli uomini.

Avs 21
Il progetto Avs 21 si prefigge di migliorare la situazione finanziaria dell’Avs, in crisi da almeno 10 anni. Il cambiamento demografico, con il progressivo pensionamento della generazione dei “baby boomer”, sta infatti mettendo sempre più sotto pressione le casse del primo pilastro. Fra le soluzioni proposte da Avs 21 c’è anche l’aumento di 0,4 punti percentuali dell’Iva. Il progetto di riforma è stato approvato in prima sede dal Consiglio degli Stati e dal Nazionale. Attualmente è tornato al vaglio degli Stati per l’esame delle divergenze con la camera bassa.

Critiche a Keller-Sutter e nuova inziativa per piazza finanziaria responsabile
A San Gallo non si è però solo discusso di Avs. La riunione è iniziata con un discorso congiunto dei co-presidenti Mattea Meyer e Cédric Wermuth che in apertura si sono soffermati sulla la crisi dei rifugiati in Afghanistan. I due hanno criticato la mancanza di sensibilità della consigliera federale Karin Keller-Sutter. Fino a tre settimane fa la Svizzera era pronta a rimandare i rifugiati in Afghanistan, ha detto Meyer.
Il partito ha poi annunciato di volere lanciare l’anno prossimo un’iniziativa popolare per una piazza finanziaria socialmente e ambientalmente responsabile.

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