
Per quest'inverno l'Ufficio federale e quelli cantonali di veterinaria hanno deciso di non delimitare zone a rischio di influenza aviaria. Non si deve tuttavia dimenticare che essa è ancora presente in molte regioni del mondo e che anche nell'Europa centrale la situazione può inasprirsi in qualsiasi momento. I possessori di pollame devono pertanto proteggere gli animali e prestare attenzione ai sintomi della malattia, rammenta in un comunicato l'UFV. Da un'analisi condotta di recente emerge che sebbene il rischio di uno scoppio dell'influenza aviaria nelle aziende avicole svizzere sia al momento molto esiguo, è possibile che la malattia venga introdotta in Svizzera in qualsiasi momento tramite le importazioni illegali o la migrazione di uccelli selvatici. Questi ultimi di rado entrano in contatto con i volatili da cortile e tali contatti in inverno non sono più frequenti rispetto al periodo estivo. Per questi motivi quest'inverno in Svizzera non si delimiteranno zone a rischio. ATS
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