
Ha finora raccolto 107'000 "mi piace" una pagina Facebook intitolata "iniziativa popolare per i 140 in autostrada", lanciata dal 29enne Marco Schläpfer, responsabile delle finanze di un portale online di Zurigo che si batte contro multe e divieti. L'obiettivo dichiarato di Schläpfer, arrivare ai 100'000 "like" per poi avviare una raccolta di firme vera e propria, con formulari scaricabili online, è quindi stato raggiunto. Il sostegno alla pagina, creata solo lo scorso 31 gennaio, continua ad aumentare, ora dopo ora. "In orari non di punta sulle autostrade svizzere si potrebbe viaggiare senza problemi a 140 km/h", afferma Schläpfer in dichiarazioni riportate dal "Blick". Si tratta a suo avviso di lanciare anche un segnale contro l'accresciuto controllo sul cittadino. Il tema è fra l'altro già al centro dell'iniziativa popolare - reale questa - "Sì a limitazioni di velocità ragionevoli', che vuole portare il limite a 130 sulle autostrade e a 100 sulle strade fuori dalle località. Per raccogliere le 100'000 firme necessarie il comitato ha tempo sino a fine novembre. Roadcross, organizzazione attiva nella prevenzione degli incidenti stradali, respinge questi progetti. Più veloce è il traffico, maggiore è il rischio di incidente, spiega la direttrice Valesca Zaugg a "20 Minuten". Inoltre con la maggiore rapidità aumentano anche le colonne. Sulla stessa lunghezza d'onda è anche l'Ufficio federale delle strade (USTRA), che sta studiando la possibilità di introdurre limitazioni flessibili (a 100 o 80 km/h) su 450 chilometri di autostrada. Obiettivo: aumentare la capacità delle arterie. Lo stesso approccio è già diventato realtà fra Lugano Sud e Chiasso
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