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Svizzera
Autorizzato l'accesso ai dispositivi dell'accoltellatore di Winterthur
© KEYSTONE / CLAUDIO THOMA
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Ats
4 ore fa
Il Ministero pubblico della Confederazione ha accesso ai dispositivi elettronici del 31.enne turco-svizzero accusato di aver ferito tre persone con un coltello

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha finalmente accesso ai dispositivi elettronici del 31.enne turco-svizzero accusato di aver ferito tre persone a Winterthur (ZH) con un coltello. Il Tribunale delle misure coercitive di Zurigo ha infatti accolto le richieste di rimozione dei sigilli presentate dagli inquirenti.

La Procura federale ha confermato oggi a Keystone-ATS, una notizia in questo senso pubblicata dalla radio svizzerotedesca SRF, precisando che la Corte non solo ha accolto la richiesta di dissigillamento, ma ha pure approvato la domanda di prorogare di altri sei mesi la carcerazione preventiva per l'uomo.

In un primo tempo gli inquirenti non avevano potuto analizzare i dispositivi elettronici del 31.enne, islamista con precedenti penali, né verificare l'eventuale presenza di una rete alle sue spalle dato che l'imputato si era opposto all'ispezione del suo laptop e del suo cellulare.

L'uomo a fine maggio si era presentato autonomamente alla polizia in stato confusionale. Era stato quindi trasferito in una clinica psichiatrica nell'ambito di un ricovero a scopo di assistenza. Due giorni dopo era stato dimesso. Il giorno seguente, aveva accoltellato tre passanti - uno dei quali in maniera grave - alla stazione di Winterthur, gridando «Allahu Akbar» durante l'aggressione.

Il cittadino turco-svizzero cresciuto a Winterthur, era già noto alle autorità di sicurezza dal 2015 per la diffusione di propaganda dello Stato Islamico (ISIS). Tra l'altro, frequentava gli ambienti dell'ex moschea An'Nur di Winterthur, considerata estremista.

Il caso ha innescato un acceso dibattito sulle valutazioni delle autorità, sul segreto medico e sulla revoca della cittadinanza. L'MPC sta indagando a suo carico per tentato assassinio plurimo e partecipazione o sostegno a un'organizzazione terroristica.