
Il pasticcio che ha travolto Autopostale, con 78 milioni di sussidi indebitamente incassati e che ora dovrà restituire, ha fatto finire sotto la lente anche gli aumenti di prezzi dell'azienda della Posta.
Per anni infatti Autopostale ha potuto beneficiare di misure che in realtà non riguardavano tutto il trasporto pubblico, ma solo la ferrovia, ha spiegato ai microfoni di Radio 3i Beat Niedernhausern, dell'Ufficio sorveglianza dei prezzi. "I prezzi dei trasporti pubblici sono aumentati perché lo Stato ha dato più soldi alle ferrovie, ma ciò non concerneva i bus. Ora speriamo che i prezzi diminuiscano".
Nel frattempo anche il controllo federale delle finanze intende vederci chiaro e vuole esaminare a fondo i conti della compagnia. Per Niedernhausern, ha ribadito ai colleghi di Radio 3i, è importante che venga garantita la trasparenza.
Ascolta l'intervista di Radio3i nell'audio allegato
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