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Svizzera
AutoPostale, ombre su Doris Leuthard
AutoPostale, ombre su Doris Leuthard
AutoPostale, ombre su Doris Leuthard
Redazione
9 anni fa
La consigliera federale mai così sotto pressione. PLR e PS chiedono un dibattito sulla Posta e sulla chiusura degli uffici

Lo scandalo dei trucchi contabili di AutoPostale (per saperne di più vedi articoli suggeriti) rischia di travolgere indirettamente anche la consigliera federale Doris Leuthard, a capo del DATEC. La consigliera federale, ricordiamo, aveva recentemente ribadito la fiducia nella direttrice Susanne, confermata nelle sue funzioni venerdì scorso dal CdA di AutoPostale. I partiti, tuttavia, vogliono vederci chiaro.

"Ombre sulla regina del sole", titola oggi la SonntagsZeitung, rivelando come PLR e PS stiano chiedendo, tramite atti parlamentari urgenti, l'inserimento di un dibattito sulla Posta nella sessione delle Camere di marzo. Le chance di ottenerla sono alte e in quel caso la consigliera federale dovrà rispondere della chiusura degli uffici postali che, alla luce dei fondi indebitamente incassati, potrebbe venir ridiscussa. Il dibattito dovrebbe svolgersi nell'ultima settimana di sessione, che dura dal 26 febbraio al 16 marzo.

"Il gruppo socialista chiederà un dibattito urgente sulla Posta", ha detto oggi all'ats il presidente Roger Nordmann. "Le irregolarità relative ad AutoPostale sono molto gravi, ma ci sono altri problemi altrettanto gravi", afferma il consigliere nazionale. Per quanto riguarda la chiusura di uffici postali, il PS teme che i risultati finanziari siano stati artificialmente peggiorati per giustificare la soppressione di molti uffici. La Confederazione deve precisare meglio le esigenze in materia di contabilità.

Anche il PLR, come detto, "esige un chiarimento completo" sulla vicenda e ritiene importante esaminare la situazione globalmente. Il partito intende dibattere le questioni legate alle imprese di servizio pubblico come la Posta, la SSR, Swisscom e le FFS.

I responsabili della Posta svizzera, ricordiamo, saranno convocati in marzo davanti alla Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale. I parlamentari vogliono infatti saperne di più sui presunti deficit della rete postale con i quali il Gigante Giallo giustifica le chiusure di uffici postali (vedi articoli suggeriti).

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